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giovedì 30 aprile 2009

Adesso parla Cannavaro:
"Non ho tradito nessuno"



Il capitano della Nazionale racconta le sue verità alla Gazzetta oggi in edicola. "De Laurentiis non ha voluto uno di 35 anni, a Torino vollero cedermi nel 2006, a Madrid non mi offrono il rinnovo". E rivela: "Al futuro da dirigente non penso: voglio giocare ancora"

Dopo l'attacco del presidente del Napoli De Laurentiis e gli insulti dei tifosi bianconeri, Fabio Cannavaro prova a chiarire la situazione prima della supersfida con il Barcellona.
Il capitano dell'Italia lancia messaggi a Napoli, Juve e Real: "Io non ho tradito nessuno; De Laurentiis non ha voluto uno di 35 anni, a Torino vollero cedermi nel 2006, a Madrid non mi offrono il rinnovo".
Nell'intervista che trovate sulla Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il difensore sostiene che "con i napoletani c'è stato qualche difetto di comunicazione". E rivela: "Al futuro da dirigente non penso: mi sento ancora troppo giocatore".
(da gazzetta.it)

Mancini restituisce
mezzo scudetto di cartone



L'ex tecnico nerazzurro ospite da Chiambretti dopo il suo erede. Frecciate e dietrofront su Calciopoli

Dopo Josè Mourinho anche Roberto Mancini si è sottoposto all’interrogatorio di Piero Chiambretti. La trasmissione che andrà in onda soltanto domani sera su Italia 1 a causa di un cambiamento di palinsesto dovuto al tragico terremoto in Abruzzo, è stata meno scoppiettante ma è servita al Mancio per ribattere ad alcune affermazioni del collega. La scenografia è rimasta la stessa, manca solo il tappeto rosso dove ha sfilato lo Special One prima d’entrare in studio.

Il portoghese aveva dichiarato: «Quando siamo usciti dalla Champions League contro il Manchester, io ho detto che volevo subito una riunione con Moratti per migliorare l’Inter, mentre lui ha detto che pensava di andarsene». Il Mancio ha ribattuto: «Chissà se era una riunione da 100 milioni…». Viene proiettato un altro stralcio del Mourinho Show quando racconta che al suo arrivo alla Pinetina non aveva trovato neanche l’ufficio. L’ex allenatore dell’Inter ha la risposta pronta: «Io e il mio staff amavamo stare sul campo non in ufficio. Ai giocatoti, anche a quelli bravi, si può insegnare qualcosa sul campo non dentro una stanza. Comunque l’ufficio c’era, adesso però Mourinho ce l’avrà più grande visto che con le nuovi leggi potrà ampliarlo del venti per cento». Poi rivolgendosi a Chiambretti chiede: «Ma Mourinho è un geometra?».

Le ballerine sono scatenate. Mancini non riesce a battere Mourinho sulla dialettica, almeno non si tira indietro e si difende discretamente. Racconta di sé, delle sue scappatelle da giocatore e per la prima volta non conteggia lo scudetto vinto a tavolino per lo scandalo di Calciopoli: dirà infatti di «aver conquistato due scudetti e mezzo». Il finale è dedicato a Moratti e al perché non ha rinunciato al suo stipendio: «Non è una ripicca, c’è modo e modo di comportarsi. Non mi è piaciuto come è stato gestito il mio esonero, sono stati fatti comunicati freddini».
(di Laura Bandinelli da lastampa.it)

mercoledì 29 aprile 2009

Derby inglese al Manchester
In Champions 1-0 all'Arsenal


Lo United vince la semifinale d'andata ad Old Trafford grazie alla rete di O'Shea nel primo tempo dominato dalla squadra di Ferguson. Ripresa più equilibrata, ma Cristiano Ronaldo colpisce una traversa e Giggs (gara numero 800 con i Red Devils) si vede un gol non convalidato per un fuorigioco millimetrico

Il Manchester United fa un passettino verso la finale di Champions di Roma. Grande quanto l'1-0 con cui supera l'Arsenal nel derby inglese di semifinale di Champions. Gol di O'Shea. Ma la dimostrazione di forza dei Red Devils è stata più grande del punteggio, soprattutto nel primo tempo. Lo United ha dimostrato di essere in salute, o almeno di essere in netta crescita dopo la flessione di rendimento più ancora che di risultati patita qualche settimana fa. E stasera a Old Trafford ha fronteggiato la freschezza dei giovani dei Gunners, dati in grande forma, non solo non arretrando di un metro, ma anzi sfiorando in un paio di occasioni il colpo del 2-0. Che avrebbe assomigliato tanto ad un k.o. tecnico. E invece la squadra di Wenger, piena di ragazzini, ma già matura, ha tenuto. Finendo alle corde, ma non andando giù. E martedì prossimo all'Emirates Stadium di Londra potrà ancora giocarsi tutto.
(da gazzetta.it)

Bari è nel pallone
Curva Nord esaurita



Al Bari mancano solo tre punti per avere la certezza della promozione in A e la città comincia a prepararsi per i festeggiamenti. La prossima gara i biancorossi la disputeranno nel posticipo di lunedì prossimo contro l'Empoli, ma già sabato, se i risultati delle altre squadre lo consentiranno, gli uomini di Conte potrebbero avere in tasca il passaporto per la massima serie.

ATTESA FRENETICA - L'attesa è frenetica: i biglietti per la curva nord sono già esauriti. Prosegue dunque spedita la prevendita dei biglietti per la partita. I tagliandi del settore più caldo (sedicimila posti) del tifo biancorosso sono terminati già alle ore 16,30. Restano in vendita biglietti per la tribuna est, ovest e sud. Al momento sono stati venduti quasi ventimila biglietti; di questo passo si profila il tutto esaurito nell’astronave di Renzo Piano.

RIUNIONE IN PREFETTURA - L'eventualità della festa barese è stata esaminata oggi in prefettura – accanto ad altre questioni – nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto ha fatto sapere che in caso di festeggiamenti per sabato, nessuna zona della città sarà chiusa al traffico, e che dislocherà 200 uomini nelle zone che saranno percorse dai tifosi durante i festeggiamenti.

Molte di più – ma ancora non è possibile stimare quante perché molti uomini sono impiegati nelle zone colpite dal terremoto – le unità che saranno impiegate lunedì allo stadio e in città. Il numero sarà comunque in rapporto ai 50.000 spettatori che seguiranno l’incontro tra il Bari e l’Empoli.
(da lagazzettadelmezzogiorno.it)

martedì 28 aprile 2009

Il Barcellona sbatte
contro il muro Chelsea



Nell'andata della semifinale di Champions, blaugrana ininterrottamente all'attacco in una gara nervosa e fallosa, con Messi poco ispirato. Inglesi schierati per lo 0-0, con il portiere Cech in serata di grazia. Krkic, subentrato a Eto'o, fallisce una facile occasione, ma anche i Blues sfiorano il colpaccio

Tra la classe e la forza alla fine vince la tattica. Il tecnico del Chelsea Guus Hiddink voleva lo 0-0 e mette in campo una squadra chiusissima, compatta e quasi impenetrabile anche per i fuoriclasse blaugrana. Che quando riescono a concludere si trovano davanti un Cech in serata strepitosa.
(da gazzetta.it)

I GLADIATORI-LIONS 20-15



Gara iniziata lle 18:40 e terminata alle 20:10.
I Lions subito avanti con FrancescoB e Giuseppe (0-2), MimmoS accorcia (1-2), ma Vito segna la rete del momentaneo 1-3.
I Gladiatori però sono in giornata di grazia, e riescono subito a ribaltare il risultato con MimmoZ, Mimmo (2) e Fancesco: 5-3.
Vito e FrancescoB pareggiano ancora 5-5 e la gara resta in equilibrio per un quarto d'ora.
Poi MimmoS (2) e MimmoZ allungano sull'8-5, Vito (2) accorcia sull'8-7 ma ancora MimmoS, MimmoZ e Donato bloccano il risultato parziale sul 10-7.
Massimo prova a riaprire la gara sul 10-8, ma I Gladiatori sono scatenati e segnano ancora con MimmoS (2), FrancescoD e Michelangelo: 14-8. Dopo il gol del 14-9 di Vito, MimmoS si infortunia al polpaccio ed è costretto a chiudere la partita da portiere.
I Lions allora salgono di tono, segnano con Vito (2) e Giuseppe e riaprono la partita: 14-12.
FrancescoD segna una doppietta, ma FrancescoB segna due gol (oltre a colpire 4 pali): 16-14.
MimmoZ segna due gol spettacolari (di cui uno di tacco): 18-14.
I Lions si rifanno ancora sotto con Giuseppe (18-15), ma Donato con una doppietta chiude definitivamente la gara sul 20-15.
Migliore de I Gladiatori: Donato e FrancescoD.
Migliori dei Lions: FrancescoB e Massimo.

Nicchi vieta a tutti gli arbitri
sia Facebook sia tutti i blog


Arbitri deferiti se parlano su Internet

Appena eletto presidente dell'Aia, Marcello Nicchi aveva promesso che presto gli arbitri, almeno in situazioni particolari, avrebbero avuto libertà di parola. Ora però, con una circolare diffusa da ieri sul sito dell'AIA, Nicchi sottolinea che agli arbitri è vietato fare dichiarazioni che non siano state preventivamente autorizzate anche attraverso Internet, come nei casi di Facebook o dei blog e che è vietato partecipare a forum e mailing list.

Nicchi ha anche precisato che verrà deferito alla Procura arbitrale chi violerà queste disposizioni. L'ultimo caso del genere è quello di Gianluca Paparesta, collocato fuori dagli organici per motivi tecnici, ma che sul suo blog ha continuato a riportare i testi di intercettazioni risalenti all'epoca di Calciopoli. Comunque la circolare di Nicchi fa riferimento in particolare "ai giovani, più portati a ricorrere ai mezzi di comunicazione informatica".
(da sportmediaset.it)

ABBIAMO CHIUSO IL SONDAGGIO

Quale sarà la finale di Champions League di Roma 2009?

72% Barcellona-Manchester Utd
17% Chelsea-Manchester Utd
6% Barcellona-Arsenal
5% Chelsea-Arsenal

Berlusconi: "Il gol di Adri..."
Moratti: "Conterò i rigori..."



Il patron rossonero: "Senza quella rete nel derby segnata con la mano ora saremmo a ridosso dell’Inter, ma con il condizionale non si va da nessuna parte…". Su Ancelotti: "E' un amico, del suo futuro riparleremo a fine stagione". Replica il numero 1 nerazzurro: "Se dovessi calcolare tutti i penalty avuti a favore dal Milan..."


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a Napoli per un briefing sul termovalorizzatore di Acerra, torna a parlare di Milan, dopo che il successo di ieri sul Palermo e la contestuale sconfitta dell'Inter proprio contro la squadra partenopea hanno proiettato i rossoneri all'inseguimento dei nerazzurri, cui hanno rosicchiato sette punti nelle ultime tre giornate. E ora ne mancano altre cinque al termine della stagione.


AHI, QUEL GOL... - E da qui riparte il patron del Milan: "Con Carlo Ancelotti c'è un ottimo rapporto, è un grande amico: a fine campionato ci siederemo intorno a un tavolo e decideremo il da farsi. La corsa scudetto? Non diciamo niente e aspettiamo...". Ma Berlusconi ha un rammarico: "Ne ho parlato anche con Galliani al telefono: senza il gol di mano di Adriano nel derby, a quest’ora saremmo a ridosso dell’Inter. Ma è anche vero che con il condizionale, nel calcio, non si va da nessuna parte". La chiusura è una battuta: "Un giocatore del Napoli che mi piace? Un calciatore no, il presidente sì...".


MORATTI RISPONDE - Il Milan si avvicina all'Inter e il presidente nerazzurro Massimo Moratti ricorda i tanti rigori (12) avuti dai rossoneri in questo campionato: "Penso che dovrò contare i rigori del Milan e poi vedremo..." ha detto Moratti prima dell'inaugurazione della nuova sede dell'Inter, trasferita da via Durini a Corso Vittorio Emanuele. Sulla sconfitta di ieri, Moratti ha spiegato che "può capitare una partita in cui tutto non gira. Il pubblico spingeva molto per il Napoli e questo ha messo un po' in difficoltà i nostri. È stata una partita no e ha ragione Mourinho: poteva finire tranquillamente 0-0 ma non basta quando una squadra punta al campionato". Il derby a distanza è ricominciato: "Non ho paura del Milan, ha fatto lo stesso campionato della Juve, mi preoccupa solo l'Inter, dipende tutto da noi". Moratti parla anche dei 'mal di panciàa' di Ibrahimovic: "Ci ho parlato, l'intervista non mi è sembrata così esagerata, e poi è di qualche settimana fa. Non è mi è sembrato in una condizione di nervosismo. È riconoscente".
(a cura di Nicola Cecere da gazzetta.it)

lunedì 27 aprile 2009

Semifinale playoff di andata:
Atletico Vieste - Europa Grumese 2-1


L'Europa Grumese torna a casa con una sconfitta dalla difficile trasferta di Vieste, nella gara di andata valida per le semifinali dei playoff. I rossoblù non hanno affatto demeritato, si sono portati in vantaggio con Claudio Savoia, hanno avuto altre occasioni per il raddoppio, ma poi hanno dovuto soccombere ai foggiani, che hanno prima pareggiato e poi vinto, sempre con il loro attaccante Gentile.

Nulla è compromesso. L'Europa Grumese, nonostante la sconfitta per 2-1, si giocherà la qualificazione per la finale dei playoff nella gara di ritorno, che avrà luogo al Campo Sportivo di Grumo Appula domenica 3 maggio 2009 alle ore 16:00. Ai rossoblù basterà vincere con qualsiasi punteggio per approdare alla finalissima. Con pareggio o sconfitta passerebbero infatti i foggiani.
Nell'altra semifinale, pareggio senza reti tra Real Barletta e Fortis Trani.

Per leggere la cronaca della gara, andate su
Grumonline.it.

RISULTATI FANTACALCIO 33^ GIORNATA

Ecco i risultati finali:
Vito-Tony 2
Gli Invincibili-Francesco 1
Massimo-Giovanni X
Rocco-Mimmo 1


Ecco la classifica:
Massimo 66 punti
Giovanni 58 punti
Rocco 45 punti
Mimmo 44 punti
Francesco 43 punti
Tony 43 punti
Gli Invincibili 41 punti
Vito 28 punti

Prossimo turno:
Francesco-Rocco
Giovanni-Tony
Massimo-Gli Invincibili
Mimmo-Vito

Classifica Generale:
Massimo 2377,5
Giovanni 2339,5
Mimmo 2335,5
Francesco 2314,5
Tony 2303
Rocco 2273,5
Gli Invincibili 2205,5
Vito 2201

domenica 26 aprile 2009

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO: POSTICIPO 33^ GIORNATA

Zalayeta riapre i giochi
L'Inter cade: Milan a -7



Un gol dell'attaccante uruguayano a metà ripresa regala il primo successo al Napoli di Donadoni. Ora il vantaggio dei nerazzurri sulla seconda scende a 7 punti. Mourinho non perdeva in campionato da gennaio

L'Inter cade dopo tre mesi riaccendendo il dibattito sulla corsa scudetto. A cinque giornate dalla fine il Milan è a 7 punti, la Juve a 9. I rigraziamenti del caso vanno girati a Marcelo Zalayeta, il killer vestito d'azzurro che a metà ripresa ha messo il sigillo su una notte che il San Paolo aspettava da parecchio tempo, per la precisione dall'11 gennaio (1-0 al Catania).
(da gazzetta.it)

NAPOLI
NAVARRO 6,5 ARONICA 6,5 CONTINI 7 SANTACROCE 7 AMODIO 6,5-0,5 BLASI 6,5 BOGLIACINO SV HAMSIK 6 MANNINI 6 MONTERVINO 6,5 DATOLO SV DENIS 5 LAVEZZI 6,5+1 ZALAYETA 7+3

INTER
JULIO CESAR 6-1 CHIVU 6 CORDOBA 5,5 MAXWELL SV SAMUEL 6,5 CAMBIASSO 5,5 FIGO 5 MANCINI 5,5 STANKOVIC 5-0,5 VIEIRA 5,5-0,5 ZANETTI J. 6 BALOTELLI 6-0,5 CRUZ SV IBRAHIMOVIC 5

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 33^ GIORNATA

Inzaghi-Kakà: che show
E il Milan stacca la Juve



I rossoneri superano 3-0 il Palermo e si allontanano dai bianconeri. Apre il brasiliano su rigore che raddoppia sempre dal dischetto nella ripresa. In mezzo la perla di SuperPippo che segna il gol numero 150 in serie A

L'operazione Europa del Milan regala nuovi numeri agli amanti della statitisca. Innanzitutto il gol di Filippo Inzaghi, che segna di testa e raggiunge quota 305 nel conteggio totale e 150 in serie A. Attorno le due reti dal dischetto del rigore di Kakà. Il 3-0 con cui i rossoneri annientano il Palermo, confermano la potenza in attacco (il migliore della serie A con 62 centri) dell'armata rossonera che stacca in classifica la Juventus. Ma a impressionare ancora di più è il cinismo del Diavolo, abile ad addormentare il gioco e punire l'avversario sfruttando il minimo errore.

MILAN
DIDA 6 FAVALLI 7 MALDINI 6,5 ZAMBROTTA 6,5 AMBROSINI 7+1 FLAMINI 6,5-0,5 KAKA' 8+6 PIRLO 6,5 SEEDORF 6 CARDACIO SV BECKHAM 6 INZAGHI F. 7+3 RONALDINHO 5,5 SHEVCHENKO 6

PALERMO
AMELIA 6-3 UJKANI SV BALZARETTI 6-0,5 BOVO 5-1 CASSANI 5 KJAER 5 LIVERANI 5 MIGLIACCIO 5,5 NOCERINO 5 SIMPLICIO 5-0,5 CAVANI 5 MICCOLI 5 MCHEDLIDZE 5,5 HERNANDEZ 5,5



Juventus ancora inceppata
2-2 a Reggio: il Milan saluta


I bianconeri pareggiano rimontando due volte la Reggina e vengono staccati dai rossoneri, che conquistano il 2° posto solitario. Amaranto avanti con Barillà prima e Hallfredsson poi, entrambi al primo gol in serie A, repliche bianconeri con Del Piero su rigore e con Zanetti

La Juventus a Reggio Calabria continua il digiuno di vittorie, iniziato il 21 marzo. Contro la Reggina pareggia 2-2, in doppia rimonta grazie ad un rigore di Del Piero, che replica a Barillà, e al terzo centro in serie A di Zanetti, che risponde ad Hallfredsson. Un passo falso che costa il secondo posto ai bianconeri, che vengono staccati dal Milan per colpa dei soli 3 punti racimolati nelle ultime 4 partite di campionato dalla Vecchia Signora. Certo, la Juve migliora la sconfitta patita al Granillo la scorsa stagione, al termine di una partita contrassegnata da un arbitraggio contestatissimo, ma i 41 punti di differenza in classifica proprio non si sono visti. E se Ranieri alla vigilia aveva dichiarato che la Juve a Reggio si giocava la faccia, è difficile immaginare che possa essere soddisfatto dalla prestazione dei suoi. La Reggina ha giocato un partitone, ma l'impressione, classifica alla mano, è che il treno salvezza sia già partito senza la squadra di Orlandi a bordo. La prestazione di oggi può solo aumentare i rimpianti.

REGGINA
PUGGIONI 6-2,5 CIRILLO 6,5 SANTOS 5,5 VALDEZ 6,5 BARILLA' 7+3 BRIENZA 6 CARMONA 6 CASCIONE 5,5 COZZA 5 HALLFREDSSON 6,5+3 VIGIANI 6,5 ADEJO 6,5+1 CERAVOLO 6,5 CORRADI SV

JUVENTUS
BUFFON 5,5-2 GRYGERA 5 MELLBERG 6-0,5 MOLINARO 5 ARIAUDO 6 CAMORANESI 5,5 MARCHISIO 6-0,5 NEDVED 6 POULSEN 6 ZANETTI C. 6,5+3 AMAURI 6 DEL PIERO 6+3 IAQUINTA 6,5+1


Il Genoa naufraga a Bologna
E la Champions si allontana



Al Dall'Ara, sotto una pioggia battente, i padroni di casa vincono 2-0 con le reti di Di Vaio su rigore e di Terzi. Decisive le distrazioni difensive degli uomini di Gasperini, che scivolano così al quinto posto. Primo successo per Papadopulo sulla panchina emiliana

BOLOGNA
COLOMBO 6,5-0,5 BELLERI 6 CASTELLINI SV MORAS 6,5 TERZI 6,5+2,5 ZENONI C. 5,5 COELHO 6 MINGAZZINI 6,5 MUDINGAYI 6,5 MUTARELLI 6,5-0,5 VALIANI 5,5 ADAILTON 6 DI VAIO 7+3 MARAZZINA SV

GENOA
RUBINHO 6-2 BIAVA 6 BOCCHETTI 4-0,5 CRISCITO 6,5 FERRARI 5,5 JANKOVIC 5 JURIC 5,5 MESTO 5,5 MILANETTO 6 OLIVERA 6-0,5 PALLADINO 6,5 SCULLI 5 THIAGO MOTTA 6 MILITO 5


(da gazzetta.it)

RISULTATI, MARCATORI E ASSIST 33^ GIORNATA SERIE A

Sabato:
Chievo-Udinese 1-2
D'Agostino su rigore
Pellissier (assist Frey)
D'Agostino (assist Quagliarella)

Fiorentina-Roma 4-1
Vargas
Gilardino (assist Semioli)
Gilardino (assist Montolivo)
Gobbi

Julio Baptista (assist De Rossi)

Domenica ore 15:00

Reggina-Juventus 2-2

Barillà (assist Adejo)
Del Piero su rigore
Halfredsson
C.Zanetti (assist Iaquinta)


Milan-Palermo 3-0
Kakà su rigore
F.Inzaghi (assist Ambrosini)
Kakà su rigore

Bologna-Genoa 2-0
Di Vaio su rigore
Terzi


Lazio-Atalanta 0-1

Talamonti (assist Cigarini)

Lecce-Catania 2-1
Munari (assist Zanchetta)
Tiribocchi (assist Papadopoulos)
Martinez


Sampdoria-Cagliari 3-3
Marilungo (assist Cassano)
Marilungo (assist Padalino)
Matri (assist Fini)
Acquafresca su rigore
Conti (assist Lazzari)
Cassano (assist Padalino)


Torino-Siena 1-0
Bianchi (assist Stellone)

Domenica ore 20:30

Napoli-Inter 1-0

Zalayeta (assist Lavezzi)

Bahrain, Button centra il tris
Trulli 3°, primi punti Ferrari


A Sakhir l'inglese della BrawnGP vince la quarta prova del Mondiale davanti a Vettel e Trulli. Poi Hamilton. Raikkonen è sesto e rompe il digiuno per la rossa. Massa 14°

SAKHIR (Bahrain), 26 aprile 2009 - Riecco Jenson Button, riecco la BrawnGP. Dopo un battuta d’arresto in Cina e un sabato, quello di ieri, dedicato alla pole della Toyota, l’inglese è tornato a ruggire. Netto e importante il trionfo di oggi in Bahrain, davanti a rivali caricati a mille: battuto Sebastian Vettel, il dominatore di Shanghai, e Jarno Trulli, grande protagonista delle qualifiche. Il Mondiale di Jenson si mette benissimo. Primi punticini per la Ferrari, sesta con Raikkonen. Massa ha chiuso 14° ed è un peccato perché alla prima curva il brasiliano è stato toccato proprio da Kimi. Rientrato ai box per il cambio del musetto ha cambiato strategia ma la sua gara era ormai compromessa. Buon quarto posto di Lewis Hamilton con una McLaren che prova a risalire. Quinto Barrichello, settimo Glock, ottavo Alonso.
(da gazzetta.it)

Fed Cup: Italia in finale
Battuta l'armata russa



A Castellaneta Marina le azzurre vincono 3-1: prima la Kuztnetsova si sbarazza 6-0 6-3 della Pennetta poi è Francesca Schiavone a conquistare il punto decisivo contro la Pavlyuchenkova

L'Italia è in finale di Fed Cup. Il punto del decisivo 3-1 lo ha conquistato Francesca Schiavone che dopo due ore e 45 minuti ha sconfitto Anastasia Pavlyunchenkova per 7-6 (9-7) 4-6, 6-2. E' la terza volta che le azzurre centrano l'impresa dopo quella del 2006 (vittoria sul Belgio) e del 2007 (sconfitta dalla Russia).
(da gazzetta.it)

sabato 25 aprile 2009

Bari con la A in tasca
basta battere Empoli



Il Bari è davvero a un passo dalla serie A. Così come Barreto è a una rete dal titolo di capocannoniere della serie B (venti gol contro i ventuno del livornese Tavano) dopo il successo in casa dell'Albinoleffe nel trentasettesimo turno (ventesima vittoria stagionale, decima in trasferta).

L'1-4 maturato a Bergamo (pareggio momentaneo di Cellini al 36'), grazie alla doppietta dell'attaccante brasiliano (17' e 37'), al rigore di Parisi (74') e a Guberti (78'), consente infatti ai biancorossi di portare a tredici lunghezze il vantaggio sul Livorno (terzo in classifica), battuto in casa 1-2 dal Modena.

Classifica (e ipotesi di avulsa) alla mano, a cinque gare dalla fine del torneo, servono tre punti. Se la squadra di Conte dovesse battere l'Empoli nel posticipo del prossimo turno (lunedì 4 maggio alle ore 20,45), sarebbe matematicamente promossa nella massima serie con quattro giornate d'anticipo.

LA PARTITA: PRIMA FIAMMATA AL 12' - La prima fiammata arriva dopo 12': Kamata converge e spara un sinistro secco che finisce a lato. Risponde l’Albinoleffe con un’azione innescata da Ruopolo e conclusa da Cisse con un destro impreciso. Al 17' il Bari passa in vantaggio: Kutuzov fugge palla al piede e porge a Barreto, che entra in area, punta Gervasoni e poi fa partire un destro a giro che sorprende Coser. La capolista insiste e sfiora il bis sull'asse Guberti-Kutuzov: cross basso del primo e deviazione di poco alta dell’attaccante. Sull'altro fronte Cellini batte un colpo con un destro che sorvola la traversa.

PAREGGIO DI CELLINI, MA BARRETO RISPONDE - Il bomber dell’Albinoleffe colpisce però al 36', quando sfrutta una deviazione su tiro da fuori di Laner: brucia tutti sul tempo intercettando il pallone vagante e fulmina Gillet. Ma non c'è nemmeno il tempo di esultare, perchè Barreto sfrutta un’indecisione della difesa, evita l’uscita di Coser e da posizione defilata deposita in rete il 2-1. Cinque minuti più tardi è ancora Cellini a presentarsi davanti a Gillet, ben servito da Ruopolo, ma il suo tiro è fiacco. Si va al riposo.

L'ALBINOLEFFE SPINGE - Dal tunnel non rispunta Barreto, sostituito da Bianco. L’Albinoleffe va subito in pressione. Al 6' Carobbio tira sull'esterno della rete spaventando Gillet. Al 17' gran destro di Renzetti, il portiere pugliese si allunga e para. Il Bari si fa pericoloso in contropiede con il velocissimo Guberti, che mette in mezzo per Kutuzov un pallone al bacio: Coser esce alla disperata e neutralizza. Due minuti dopo Cisse calcia da fuori: nonostante la deviazione, Gillet ci arriva e tocca quel tanto che basta per far sbattere la palla sul palo.

IL BARI CHIUDE - Dal possibile pareggio al colpo del ko. Perico stende Guberti in area e Parisi trasforma il rigore: 3-1 e partita chiusa. A riaprirla ci prova Ruopolo, ma Gillet fa muro impedendogli la conclusione. E Guberti infierisce segnando il 4-1 con una gran botta da fuori. Il Bari vola verso la serie A, per l’Albinoleffe si complica la rincorsa ai playoff.

ALBINOLEFFE-BARI 1-4 (1-2 nel primo tempo)

Albinoleffe (4-4-2): Coser (38' st Nodari), Perico, Gervasoni, Luoni, Renzetti, Laner (16' st Ferrari), Previtali, Carobbio, Cisse, Ruopolo (39' st Geroni), Cellini. (14 Garlini, 20 Serafini, 25 Sau, 55 Maino). All.: Madonna.
Bari (4-4-2): Gillet, Masiello, Ranocchia, Stellini, Parisi, Kamatà, Donda (25' st De Vezze), Gazzi, Guberti, Kutuzov, Barreto (1' st Bianco). (72 Santoni, 23 Lanzafame, 26 Galasso, 29 Colombo, 33 Bonomi). All.: Conte.
Arbitro: Valeri di Roma.
Reti: nel pt, al 17' e al 37' Barreto, al 36' Cellini; nel st, al 29' Parisi (rig.), al 33' Guberti.
Angoli: 7-0 per l’Albinoleffe.
Recupero: 2' e 1'.
Ammoniti: Luoni, Ranocchia, Gazzi per gioco falloso, Parisi e Gervasoni per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 4mila circa.
(a cura di g.f.c. da lagazzettadelmezzogiorno.it)

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO: ANTICIPI 33^ GIORNATA

Fiorentina, prova di forza
Roma travolta 4-1: 4° posto



I viola nell'anticipo serale della 33ª giornata battono i giallorossi al Franchi grazie alla doppietta di Gilardino e alle reti di Vargas e Gobbi. La squadra di Spalletti, che chiude la gara in 10 uomini per l'espulsione di Pizarro, nel finale accorcia le distanze con Baptista. I toscani superano momentaneamente il Genoa in classifica

La Fiorentina travolge la Roma e la elimina probabilmente dalla corsa all'ultimo posto Champions, quello che premierà la quarta in classifica a fine campionato. I viola sbriciolano la Roma 4-1, con doppietta di Gilardino e reti di Vargas e Gobbi. E chiudono alla grande una settimana calcistica che era iniziata malissimo, con la contestazione dei tifosi, che avevano accusato i giocatori di bella vita e poco attaccamento alla maglia. La risposta è arrivata, forte e chiara, dal Franchi. Jovetic ha convinto da trequartista, Gilardino è tornato quello implacabile sottoporta di inizio stagione, la difesa ha tenuto botta contro un attacco, quello di Spalletti, sempre temibile. Una prova di forza che vale momentaneamente il 4° posto, davanti al Genoa impegnato domani a Bologna. La Roma torna da Firenze con le ossa rotte. E una rincorsa Champions ora diventata davvero proibitiva. I giallorossi, decimati dagli infortuni, hanno tenuto nel primo tempo, sgretolandosi poi nella ripresa e finendo per l'ennesima volta in dieci uomini, per l'espulsione di Pizarro. La rete di Baptista, nel finale, ha salvato solo l'onore.
(da gazzetta.it)


FIORENTINA
FREY 6-1 COMOTTO 5 DAINELLI 5,5-0,5 GAMBERINI 6 PASQUAL 6 VARGAS 7+2,5 DONADEL 6-0,5 GOBBI 6+3 JOVETIC 7 KUZMANOVIC 6 MONTOLIVO 6+1 SEMIOLI 6,5+0,5 BONAZZOLI SV GILARDINO 8+6

ROMA
ARTHUR 5-4 CASSETTI 4,5-0,5 MOTTA 5 PANUCCI 4,5 RIISE 5 TONETTO SV BRIGHI 5-0,5 DE ROSSI 5+1 PIZARRO 4,5-1 TADDEI 5 TOTTI 6 BAPTISTA 6,5+3 D'ALESSANDRO 6




Chievo, troppa adrenalina
E l'Udinese strappa il 2-1


Friulani in vantaggio con D'Agostino su rigore, ma la ripresa è una raffica di occasioni sprecate dai padroni di casa, troppo nervosi o sventate da un super Handanovic. Il momenaneo pari dei veneti è di Pellissier, nel recupero la squadra di Marino si prende i 3 punti ancora con il centrocampista

Un portiere che si laurea migliore in campo la dice lunga sull'andamento di una partita. Stavolta è successo ad Handanovic: perché è vero che nel primo tempo l'Udinese ha giocato da par suo, ma la ripresa non è stata altro che uno stillicidio di occasioni per il Chievo, che però ha trovato nel portiere bianconero una cancellata praticamente invalicabile. Certo, gli uomini di gli Carlo ci hanno messo del loro sbagliando molto per una malcelata tensione: la stessa che poi ha portato a regalare all'avversario il vantaggio definitivo.
(da gazzetta.it)

CHIEVO
SQUIZZI 6,5-2 FREY N. 6+1 MANTOVANI 6,5 MORERO 6-0,5 YEPES 5,5-0,5 COLUCCI SV ITALIANO 5,5 LUCIANO 6 MARCOLINI 6,5 PINZI 5,5 RIGONI 5,5 BOGDANI 6 LANGELLA 4-1 PELLISSIER 6,5+3

UDINESE
HANDANOVIC 7-1 DOMIZZI SV FELIPE 6 LUKOVIC 5,5 PASQUALE 6 ZAPATA 5 D'AGOSTINO G. 7+6 INLER 6,5-0,5 ISLA 5,5 OBODO SV ASAMOAH 6 PEPE 6 QUAGLIARELLA 6,5+1 SANCHEZ 6-0,5

ABBIAMO CHIUSO I SONDAGGI

Un turno a porte chiuse per la Juve per i cori razzisti a Balotelli: siete d'accordo con la decisione del giudice sportivo?
60% No
40% Sì

Alla luce dello scontro diretto di stasera ritenete che i dieci punti di differenza tra Inter e Juve rispecchino i veri valori delle due squadre?
65% Sì
35% No

Cannavaro verso il ritorno alla Juve: che cosa pensate di questa operazione?
66% Non mi piace
34% Mi piace

Che volate in serie A: chi la spunterà per il 2° posto?
67% Milan
33% Juventus

Corsa al 4° posto: chi vedete favorito?
73% Genoa
18% Fiorentina
9% Roma

Corsa salvezza, solo una si salverà: quale di queste quattro?
46% Bologna
27% Torino
17% Lecce
10% Reggina

venerdì 24 aprile 2009

Ibra: "Voglio cambiare"
Adriano, contratto risolto



L'attaccante svedese: "In Italia ho imparato tanto, all'Inter sto bene ma ho voglia di provare qualcosa di nuovo, come quando ero all'Ajax". Il brasiliano non è più un giocatore nerazzurro, separazione consensuale

"Voglio provare qualcosa di nuovo". Zlatan Ibrahimovic pensa a un futuro lontano dall'Italia. "Ho un contratto con l'Inter e mi trovo bene qui - dice lo svedese in un'intervista a British Eurosport -. Ma allo stesso tempo vorrei provare qualcosa di nuovo, visto che sono in Italia da 5 anni". Ibrahimovic, come è noto, è stato acquistato nel 2004 dalla Juventus, che ha prelevato il centravanti dall'Ajax. Nell'estate 2006, il giocatore è passato all'Inter. "Ho vinto tutto in Italia e ho imparato molto - dice il bomber -. Ma c'è un momento nella vita, come quando ero all'Ajax, in cui dici a te stesso che vuoi provare qualcosa di diverso".
(da gazzetta.it)

FORMAZIONI FANTACALCIO 33^ GIORNATA

Partite del week-end:

Vito-Tony
Gli Invincibili-Francesco
Massimo-Giovanni
Rocco-Mimmo




giovedì 23 aprile 2009

Inter, rimonta che non basta
La Sampdoria vola in finale



Nella semifinale di ritorno di Coppa Italia i nerazzurri si impongono per 1-0 grazie al gol di un grande Ibrahimovic, ma in finale contro la Lazio giocheranno i blucerchiati, che difendono il 3-0 dell'andata respingendo il generoso finale di gara degli uomini di Mourinho. Materazzi espulso nel recupero

La finale della Coppa Italia 2009 è Lazio-Sampdoria. Dopo quattro finali di fila tra Inter e Roma: le prime due vinte dai nerazzurri, le ultime dai giallorossi. La Samp si arrampica in finale tenendo botta a San Siro contro l'Inter, limitando i danni dopo il 3-0 clamoroso dell'andata a Marassi. Finisce 1-0, gol di un Ibrahimovic scatenato. E così i blucerchiati si guadagnano la qualificazione nonostante i 34 punti di differenza che separano le due squadre in campionato. L'Inter ha avuto il merito di trasformare un'utopia, la grande rimonta, in una possibilità. E una partita da giocare per onor di firma in partita vera. Ma non è bastato. Nonostante Mourinho abbia mandato in campo una formazione parente stretta di quella titolare. Un grande finale di primo tempo è stato capitalizzato solo in parte dai nerazzurri, e nella ripresa la Samp si è difesa con più ordine, ripartendo con un Cassano ispirato.




Mou contro arbitro e Samp
"In finale con l'anticalcio"


Il portoghese saluta gli avversari alla fine ma poi li attacca: "Una squadra ha giocato per vincere, l'altra per prendere meno di tre gol, con mancanza di fair-play. Con un po' di fortuna potevamo fare l'impresa". Su Orsato: "Ci ha sempre fischiato contro". Moratti: "Bella Inter, qualcuno non è stato all'altezza dei giocatori". Mazzarri: "Come all'andata abbiamo giocato meglio noi"

E' un Josè Mourinho piuttosto arrabbiato quello che commenta Inter-Sampdoria a caldo. Prima il tecnico portoghese dà una grande lezione di sportività andando a salutare tutti gli avversari e abbracciando Antonio Cassano, poi però attacca la Samp, colpevole secondo lui di aver speculato troppo sul 3-0 dell'andata: "Quel risultato non era adeguato alla partita disputata. Oggi abbiamo provato a ribaltare la situazione e meritavamo di più. Una squadra ha giocato per vincere e l'altra per perdere con meno di tre gol di scarto, con l'anti-gioco, con la mancanza di fair play, giocando col tempo, con l'arbitro. Ma sono arrivati in finale, e gli auguro una gran finale".

(da gazzetta.it)

Test mirato: Carrozzieri
positivo alla cocaina


Il difensore centrale del Palermo è risultato positivo dopo la gara con il Torino. Si tratta del primo caso di positività riscontrata dal Coni con un test mirato, come da normativa entrata in vigore a gennaio 2009. Zamparini: "Frequenta troppo le discoteche, lo aiuteremo a uscire dal tunnel"

Un fulmine a ciel sereno. Dai sogni Uefa all’incubo doping. Moris Carrozzieri è risultato positivo alla cocaina ad un test mirato del Coni. E’ il primo caso dopo che la nuova normativa è entrata in vigore, gennaio 2009.
(da gazzetta.it)

mercoledì 22 aprile 2009

Le foto in esclusiva del
Palazzetto di Grumo Appula


Per vedere le foto IN ESCLUSIVA dell'interno del Palazzetto dello Sport di Grumo Appula, oramai nel degrado più totale, andate nella sezione "La Voce del Cittadino" di Grumonline.it, oppure cliccate qui.





Coppa Italia: Lazio in finale
Juve messa al tappeto 2-1



All'Olimpico di Torino i biancocelesti si impongono nel ritorno della semifinale grazie alle reti di Zarate e Kolarov. Alla squadra di Ranieri non basta il gol del subentrato Del Piero, che accorcia le distanze. Camoranesi espulso, il pubblico di casa contesta squadra, tecnico, dirigenti e Cannavaro

La Lazio è in finale di coppa Italia. Ci arriva con il botto, vincendo 2-1 a casa della Juventus. Gol di Zarate e Kolarov, Del Piero non basta. E così il 13 maggio in un altro Olimpico, quello di casa, quello di Roma, la Lazio si giocherà la coppa, con la vincente del doppio confronto Inter-Sampdoria, con i blucerchiati che all'andata si sono imposti 3-0 a Marassi e domani sera proveranno ad amministrare il cospicuo vantaggio. Una Lazio che ha sorpreso la Juve per l'approccio alla partita, risoluto, senza paure, e per la freschezza atletica. La stessa che le ha consentito di battere in rapida successione Roma, Genoa, e adesso Juve.
(da gazzetta.it)

Mourinho difende la Juve
"A Torino non era razzismo"



Il tecnico dell'Inter torna sui cori contro Balotelli: "Ciò che è accaduto sabato si è verificato altre volta. L'Italia non è un Paese razzista". Sulla semifinale di Coppa Italia con la Samp di domani dopo lo 0-3 dell'andata: "Tutto è possibile"

José Mourinho non lo nasconde: "Se arriviamo in finale sarà una sorpresa per tutti. In questo momento siamo fuori: la Samp ha vinto 3-0 all'andata e ha un vantaggio importante. Per noi è difficile, ma tutto è possibile". Insomma, l'Inter ha bisogno di un'impresa per ottenere la qualificazione alla finale della Coppa Italia.


UNA MANO ALLA JUVE - Inevitabile tornare a parlare dei cori contro Balotelli a Torino e della decisione del giudice sportivo di chiudere l'Olimpico ai tifosi per una giornata (guarda il video). Per Mourinho ciò che è accaduto "non è razzismo, ma solo un modo ignorante di dimostrare dissenso per un avversario antipatico perché ti fa gol. Se posso dire qualcosa in difesa della Juve è che quella di sabato non è stata la prima volta. È successo in tanti stadi e anche in casa nostra". Mourinho, in ogni caso, rifiuta l'idea che l'Italia sia un paese razzista: "Non lo è, e non lo è neanche il calcio italiano".
(da gazzetta.it)

martedì 21 aprile 2009

Che Barreto, Bari vola
Parma ok con Paloschi



Nella 35ª giornata la squadra di Antonio Conte vince 3-0 ad Ancona con una tripletta del suo bomber e assapora il salto in paradiso. Vincono anche gli emiliani e il Livorno. Ok Brescia e Sassuolo; l'Empoli pareggia nel recupero a Grosseto, Triestina k.o.
Paulo Vitor Barreto incontenibile dopo il 3-0 all'Ancona.


Paulo Vitor Barreto fa volare il Bari nel recupero della trentacinquesima giornata di serie B che avrebbe dovuto disputarsi venerdì 10 aprile, poi rinviata per rispettare la giornata di lutto nazionale in seguito al terremoto in Abruzzo. Con i galletti vincono anche Parma, Livorno, Brescia e Sassuolo, mentre l'Empoli acciuffa nel recupero il pareggio.

ANCONA-BARI 0-3 – Una sontuosa tripletta di Barreto nel primo tempo fa volare il Bari di Antonio Conte, ormai con la testa in serie A. Tecnica e tattica fanno la differenza allo stadio del Conero, dove l’Ancona non può nulla con la squadra regina del campionato. Barreto, con i suoi 18 gol, conferma di essere di un’altra categoria e di meritare il salto in paradiso, quello che gli compete, come del resto a tutto il team pugliese.
(da gazzetta.it)

Milan, Emerson se ne va
Gattuso torna in gruppo


Rescisso il contratto del brasiliano con effetto immediato per motivi familiari. Intanto il centrocampista torna ad allenarsi con la squadra a 4 mesi dall'intervento al ginocchio destro. Berlusconi a un gruppo di ragazzi: "Adebayor? Siamo forti anche così"
(da gazzetta.it)

Juve, ora per il ritorno
di Conte è tutto pronto



C’è stato un contatto fra i bianconeri e il tecnico del Bari. Per Ranieri decisiva la coppa Italia. L’ex capitano in attesa. L’allenatore non ha ancora rinnovato con i pugliesi e ha diverse offerte, ma prende tempo

Antonio Conte al­la Juve ha già fatto tredici. Tante sono le stagioni vissu­te in bianconero dall’attuale tecnico del Bari, ma a quan­to pare si preannuncia un sequel e poi anche al Toto­calcio ormai si punta al quattordici... Antonio Conte nuovo allenatore della Juve è il sogno di una parte con­sistente della tifoseria, l’am­bizione del diretto interes­sato e sembra essere anche il progetto (inconfessabile al momento) della dirigenza.

IL RINNOVO - La cavalcata del Bari verso la A si preste­rebbe a un rinnovo contrat­tuale e in effetti il ds barese Giorgio Perinetti ha fatto sapere più volte che al tecni­co basterebbe presentarsi in sede e apporre la propria firma in calce per prosegui­re il proficuo rapporto. Ma Conte al momento tergiver­sa, incurante della disponi­bilità del suo attuale club e delle proposte arrivategli da altre società di A (Lazio in testa). In effetti Conte nulla farà fino a quando non sarà chiara la situazione della Juve. Ufficialmente mon­sieur Blanc ha confermato Claudio Ranieri, ufficiosa­mente attorno e dentro alla Juve vengono disegnati sce­nari diversi, cioé che il futu­ro di Ranieri è subordinato alla vittoria in coppa Italia oltre che dal secondo posto finale.

I CONTATTI - La situazione di Conte si inserisce in un contesto più ampio, a cui non è estraneo il ritorno si­curo di Fabio Cannavaro e nemmeno quello sempre più probabile di Marcello Lippi in qualità di direttore tecni­co dal 2010. In effetti con­tatti tra il tecnico barese e la dirigenza juventina ce ne sarebbero già stati e avreb­bero partorito la decisione di tenersi in stretto contat­to da qui a fine stagione (per evitare che l’ex capitano del­la Juve anni ‘90 si prometta ad altri).
(da tuttosport.com)

E contro l'Inter
lo stadio urlò: «Conte, Conte!»


Prima la curva, poi tutti invocano il tecnico del Bari. Grygera: «Ormai lo scudetto è in mano all’Inter. Pensiamo alla Coppa Italia e a non perdere altro terreno»

Il coro parte sponta­neo mentre la Juventus sta perdendo e la zuccata di Zdne­nek Grygera non ha ancora ri­sollevato un sabato sera che si avviava a diventare assai pe­sante per l’ambiente biancone­ro. Il coro parte spontaneo e in­neggia ad Antonio Conte che, nella canzone della curva (alla quale si unisce buona parte dello stadio), è ancora ricordato come «il nostro capitano», ma che tutti sanno essere il brillante allenatore del Bari, in testa alla classifica di serie B. Non certo una bella notizia per Claudio Ranieri che, per la prima volta da quando è alle­natore della Juventus, sente chiedere la sua testa dai tifosi e non dai giornalisti.

LA CERTEZZA - Ma tant’è, l’emotività di una partita che fino al gol di Balotelli proce­deva tra sbadigli e sussulti può giocare brutti scherzi. O forse i tredici punti di distacco che in quel momento si stavano con­cretizzando, insieme alla reale possibilità di perdere il secon­do posto ai danni del Milan (che comunque oggi può ag­ganciare, battendo il Torino) hanno iniziato a pesare. Il gol di Grygera ha spento il coro, ma non la sensazione che qualcosa sia cambiato nell’aria e servirà più di una vittoria contro la Lazio mercoledì (via d’accesso alla finale di coppa Italia) per ricostruirla. E alla fine le considerazioni dell’eroe per caso juventino non son cer­to esaltanti: «Il pareggio è me­ritato perché noi ci credevamo e fino alla fine ci spingevamo avanti sui corner. Ora loro han­no lo scudetto in mano, noi dobbiamo pensare a vincere la coppa Italia e non perdere al­tro terreno in campionato. Co­munque orgogliosi per come abbiamo gestito la partita».
(da tuttosport.com)

I GLADIATORI-LIONS 17-17


Indisponibili: Pasquale, Vito, Michelangelo.

A causa della pioggia, la gara ha avuto inizio alle 18:55, ed è terminata alle 20:15.
I Lions vanno subito in vantaggio per 0-4 con doppiette di Giuseppe e FrancescoB.
I Gladiatori accorciano con MimmoS e MimmoZ (2-4), ma i Lions allungano con la doppietta di FrancescoB: 2-6.
I Gladiatori si rifanno ancora sotto con la doppietta di MimmoZ, ma FrancescoB e FrancescoS allungano ancora sul 4-8.
I Gladiatori però prendono in mano la situazione e riescono per la prima volta a pareggiare con MimmoS, MimmoZ (2) e FrancescoD: 8-8.
Ma I Lions non ci stanno e segnano ben 5 gol consecutivi, con FrancescoS, FrancescoB (2), GiuseppeP e Massimo: 8-13.
I Gladiatori provano ancora a farsi sotto con MimmoZ, Natalino (2) e Donato (12-13), ma FrancescoB e GiuseppeP allungano ancora sul 12-15.
Si scatena Natalino, segnando una doppietta, e subito dopo una doppietta di MimmoS porta per la prima volta in vantaggio I Gladiatori, sul 16-15.
I Lions non ci stanno, segnano ancora con FrancescoB (2) e GiuseppeP e si riportano ancora in vantaggio: 16-17. All'ultimo minuto di recupero arriva però il pareggio definitivo di MimmoS, fissando così il finale sul 17-17.
Migliori dei Lions: FrancescoB e FrancescoS.
Migliori de I Gladiatori: Donato e FrancescoD.

Cannavaro, il figliol prodigo:
"La Juve? Felice di ritornare"



Il difensore ha già rassicurato i dirigenti bianconeri: «Saprò riconquistare i tifosi»

Lo sanno tutti che sarei felice di tornare alla Juve ma lascio che se ne occupi il mio procuratore che ha un contatto con Torino». Al telefono da Madrid, dove questa sera il Real affronta il Getafe, Fabio Cannavaro non vuole spingersi oltre ma conferma quello che non può smentire, cioè il suo ritorno in bianconero a tre anni dal divorzio seguito alla condanna per Calciopoli. La trattativa c’è, l’accordo quasi. «Io non ho firmato niente», ha confidato il difensore napoletano ai suoi compagni di squadra colpiti dalle notizie in arrivo dall’Italia.
(a cura di Marco Ansaldo da lastampa.it)

lunedì 20 aprile 2009

Balotelli, condannata la Juve:
un turno a porte chiuse



Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha condannato la Juventus a disputare un turno a porte chiuse a
causa dei cori razzisti rivolti dai tifosi bianconeri nei confronti del giocatore dell'Inter Mario Balotelli.


Intanto i tifosi della Juventus non ci stanno e si difendono su internet. «È giusto punire chi si rende protagonista di insulti razzisti - si legge sul forum di vecchiasignora.com -ma permetteteci soltanto di notare in tutto questo un po' di ipocrisia. Se per 90' la madre di un giocatore qualunque viene insultata, nessuno dice niente. Poi però scattano dei cori razzisti contro Balotelli e si mobilitano tutti: ministri, Digos, Moratti che chiede la partita a tavolino, politici, giornalisti e, naturalmente, il giudice sportivo che per dare l'esempio ci andrà giù pesante. Un insulto è un insulto, senza distinzioni».

Secondo i supporters juventini sarebbe stato l'atteggiamento provocatorio assunto da Balotelli a istigare gli insulti, comunque intollerabili, e l'interista «avrebbe meritato qualche provvedimento disciplinare per il suo comportamento incivile in campo».

«Lega e Figc devono intervenire». Il presidente dell'associazione calciatori Campana Sergio Campana difende Balotelli e chiede delle sanzioni esemplari: «Adesso cercheremo di sensibilizzare la Federazione e la Lega perché prendano iniziative. Non si deve far passare un fatto del genere senza prendere provvedimenti. Queste manifestazioni di razzismo, oltretutto contro un giocatore italiano a tutti gli effetti, sono assolutamente inaccettabili». Molti colleghi hanno espresso solidarietà al giovane attaccante: «Abbiamo ricevuto molte telefonate dai giocatori - spiega Campana - che esprimono solidarietà a Balotelli e ci invitano a prendere posizione».

«Razzismo nel calcio? Un modo per sfogarsi». Il ct della nazionale verdeoro Carlos Dunga, in Italia per incontrare i propri giocatori, ha commentato così l'episodio di Juventus-Inter: «Il razzismo è una brutta cosa, però nel calcio lo sentiamo di più perchè ci sono giocatori di tutto il mondo. La gente vuole sfogarsi, ma lo fa in modo sbagliato. Il calcio deve prendere delle misure adatte per combattere il razzismo, ormai il mondo è globalizzato».

«Che brutta Italia». Mario Balotelli ha espresso con questa frase al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, tutto il disagio per gli insulti ricevuti nei novanta minuti del derby d'Italia. «Dopo la partita con la Juve- ha raccontato La Russa - mi ha detto che adesso per lui la cosa più importante è vincere lo scudetto. Delle altrecose ora non vuole parlare. Certo, ha aggiunto, che brutto scorcio d'Italia quello visto sabato sera...». Secondo La Russa è il momento di passare dalle parole ai fatti: «Purtroppo c'è una lacuna nella legge, che dice che si può arrivare fino alla sospensione in caso di striscioni razzisti. Anche davanti ai cori, se ripetuti e inequivocabili, come quel "Negro di merda" ripetuto a Balotelli, l'arbitro dovrebbe prima richiamare il capitano e, se i cori proseguono, interrompere la
gara. Non ci sono alibi per quei comportamenti. Sarò fautore di una proposta per procedere il più presto alla revisione della legge».

«I cori contro Balotelli sono una vigliaccata». Il ministro della gioventù Giorgia Meloni ha solidarizzato con il giovane interista, definendo i cori razzisti «una vergogna e una vigliaccata». «Mi fa rabbia - afferma il ministro - perchè Balotelli è certamente dieci volte più italiano di coloro che l'hanno insultato. Per me è un grande onore condividere la stessa patria con Mario Balotelli, con Andrew Howe e con tutti gli altri giovani italiani di colore, famosi o non famosi, che quotidianamente rendono onore a se stessi ed alla nazione di cui sono parte».

«Ci vuole un segnale forte». Il presidente della Lega calcio Antonio Matarrese è sulla stessa lunghezza d'onda del presidente interista Moratti: «Ha fatto bene Moratti a dire che avrebbe ritirato la squadra: sarebbe una decisione forte, ma è un segnale preciso». Matarrese lancia un segnale al presidente della Federazione Abete: «La Figc è l'organo che garantisce il rispetto delle regole. E allora Giancarlo Abete deve avere la pazienza di dire: “fermiamoci e ragioniamo”. La Federazione che lo può fare a un certo punto dovrebbe dire: fermiamo il ballo e vediamo dove andiamo a finire. Non si può continuare a scaricare responsabilità. Noi siamo i più danneggiati. Io al posto di Abete avrei fatto una riunione degli stati generali, comprese anche le tifoserie, avrei fermato la macchina perché cosi si sfascia tutto».

«In competizioni Uefa avremmo squalificato lo stadio». William Gaillard, portavoce Uefa, interpellato sul caso Balotelli ha sottolineato la mano pesante del calcio europeo nei casi di razzismo: «I singoli stati e le singole federazioni devono impegnarsi nella lotta al razzismo. In Europa, comunque, un comportamento del genere sarebbe stato punito. Nelle nostre competizioni avremmo applicato delle sanzioni senza alcuna indulgenza, compresa la squalifica dello stadio. Abbiamo mezzi abbastanza potenti. L'Uefa rispetta però l'autonomia della Figc. Sono convinto che Abete sia in linea con noi. Spetta a ogni federazione gestire i propri affari. Anche in Italia si farà quello che si deve fare per combattere il fenomeno».

«Juve-Inter andava fermata». Nella polemica interviene anche l'ex calciatore e dirigente dell'Inter Sandro Mazzola: «Difficilmente ci sarà la mano pesante del giudice sportivo Tosel nei confronti della Juve, perchè in questo calcio ci sono troppi interessi. Però io lo spero: la partita di sabato andava sospesa». «Se non si attuano decisioni forti - aggiunge Mazzola - il problema resterà irrisolto. Bisogna avere il coraggio di prendere duri provvedimenti».
(da ilmessaggero.it)

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO: POSTICIPO 32^ GIORNATA

Magnifico tris di Inzaghi
Il Milan aggancia la Juve



I rossoneri annichiliscono il Torino, battuto 5-1. In gol anche Kakà su rigore e Ambrosini. Di Franceschini la rete della bandiera granata. Grande la prestazione della squadra di Ancelotti che sale al secondo posto in compagnia dei bianconeri

Uno, due e tre. Di testa, da un angolo all'altro. Di piede. Rapace e tempestivo, quasi avesse vent'anni, neanche fosse la prima volta; mai sazio. E' Filippo Inzaghi che sale a 11 gol in campionato allungando la sua formidabile striscia d'autore: 304 gol segnati in carriera, 149 in serie A e una voglia inesauribile. La tripletta di Pippo ingrossa il 5-1 con cui il Milan divora il Torino e raggiunge la Juventus al secondo posto in classifica, all'insegna del gran gioco e di una ritrovata armonia che sembrava essersi esaurita. Di Kakà su rigore e Ambrosini i gol che fissano il risultato, mentre è di Franceschini la rete della bandiera granata. Serata di grandi firme e operai. Da Beckham che ispira SuperPippo a Flamini, instancabile motorino di fascia.
(da gazzetta.it)

MILAN
DIDA 6-1 DARMIAN 6 MALDINI 6 ZAMBROTTA 6 SENDEROS 6 AMBROSINI 7,5+3 FLAMINI 7 KAKA' 6+4 PIRLO 6,5 BECKHAM 7,5+1 INZAGHI F. 8,5+9 PATO 6 RONALDINHO 6,5+1 SHEVCHENKO 6

TORINO
SERENI 6-5,5 DELLAFIORE 5 FRANCESCHINI I. 6+2,5 NATALI 4,5 OGBONNA 5 RIVALTA 4,5 RUBIN 5 ABATE 6 BARONE 5 DIANA 5-0,5 ROSINA 5 SAUMEL 5 DZEMAILI 5 BIANCHI 5,5

RISULTATI FANTACALCIO 32^ GIORNATA

Ecco i risultati finali:
Mimmo-Gli Invincibili 1
Vito-Giovanni 2
Francesco-Massimo 2
Tony-Rocco X

Ecco la classifica:
Massimo 65 punti
Giovanni 57 punti
Mimmo 44 punti
Francesco 43 punti
Rocco 42 punti
Tony 40 punti
Gli Invincibili 38 punti
Vito 28 punti

Prossimo turno:
Vito-Tony
Gli Invincibili-Francesco
Massimo-Giovanni
Rocco-Mimmo

Classifica Generale:
Massimo 2306,5
Mimmo 2270,5
Giovanni 2266
Francesco 2255
Tony 2228
Rocco 2204
Gli Invincibili 2139,5
Vito 2138

domenica 19 aprile 2009

RISULTATI, MARCATORI E ASSIST 32^ GIORNATA SERIE A

Sabato:
Genoa-Lazio 0-1
Zarate (assist Kolarov)

Juventus-Inter 1-1
Balotelli (assist Muntari)
Grygera


Domenica ore 15:00

Atalanta-Reggina 0-1
Ceravolo

Cagliari-Napoli 2-0
Jeda (assist Matri)
Lazzari (assist Jeda)

Catania-Sampdoria 2-0
Mascara su rigore
Martinez

Palermo-Bologna 4-1

Autorete di Belleri
Kjaer
Succi (assist Cassani)
Di Vaio (assist Valiani)
Cavani (assist Hernandez)

Roma-Lecce 3-2
Totti
Brighi

Munari
Papadopoulos (assist Tiribocchi)
Totti su rigore


Siena-Chievo 0-2
Pellissier (assist Pinzi)
Pellissier (assist Rigoni)


Udinese-Fiorentina 3-1
Asamoah
D'Agostino su rigore
Dainelli
D'Agostino


Domenica ore 20:30

Milan-Torino 5-1
F.Inzaghi
F.Inzaghi (assist Beckham)
F.Inzaghi (assist Ronaldinho)
Kakà su rigore
I.Franceschini
Ambrosini (assist Kakà)


VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 32^ GIORNATA

La Roma vince soffrendo
e riapre la corsa al 4° posto


Dopo una mezz'ora di dominio e gol (2-0 firmato da Totti e Brighi al 3' e 13'), i padroni di casa rallentano e si fanno raggiungere (Munari al 31' pt e Papadopoulos al 10' st). Decide un rigore del capitano, che supera così Amadei ed è ora a 3 gol da Boniperti

La Roma alla fine supera il Lecce 3-2 e si avvicina all'agognato quarto posto, da cui ora dista 5 punti, complici le sconfitte del Genoa (ieri) e della Fiorentina (oggi). La Roma dei sette infortunati (l'ultimo in ordine cronologico è Taddei, che si fa male durante il riscaldamento) e due squalificati (Mexes e Panucci), oltre a Spalletti rimpiazzato in panca da Domenichini, va di fretta. Perché l'Olimpico è il suo stadio preferito, perché la sconfitta di ieri del Genoa ridà fiato alle velleità da quarto posto, perchè l'opaco Lecce da trasferta è boccone goloso per chi ha certe ambizioni. E anche perché il pesante k.o. pre-pasquale nel derby rivendica riscatto immediato.

ROMA
ARTHUR 5,5-2 CASSETTI SV DIAMOUTENE 5,5-0,5 MOTTA 6,5 RIISE 6 TONETTO 5 BRIGHI 6,5+3 DE ROSSI 5,5 PERROTTA 5,5 PIZARRO 6 MONTELLA SV TOTTI 7,5+6 BAPTISTA 6,5

LECCE
BENUSSI 5,5-3 ESPOSITO 6 GIULIATTO 5 POLENGHI 5 ARDITO 6 ARIATTI 5,5-1 CASERTA SV FABIANO M. 6 MUNARI 6,5+3 ZANCHETTA 7-0,5 EDINHO 5,5 KONAN 6 TIRIBOCCHI 5,5+1 PAPADOPOULOS 6,5+3




L'Udinese dà tre schiaffi
ai sogni della Fiorentina



I viola volevano il sorpasso sul Genoa per il quarto posto, invece ad esultare sono i bianconeri, che dominano dimenticando la delusione Uefa. Asamoah e una doppietta di D'Agostino lanciano i friulani, inutile il gol degli ospiti con Dainelli

Il sogno Champions della Fiorentina resta lì, due punti avanti a sei giornate dalla fine. I viola non approfittano dello scivolone interno del Genoa e incassano un pesante 3-1 sul campo dell'Udinese, fermando la propria rincorsa al quarto posto dopo tre vittorie consecutive. Troppo brutta la squadra di Prandelli per essere vera, troppo solo Gilardino in avanti per mordere la squadra a cui ha segnato 12 volte in carriera. I bianconeri di Marino invece sono uno spettacolo, grazie ad Asamoah, che sblocca subito il punteggio, alle magie di Sanchez e ai colpi da biliardo di D'Agostino, autore di una doppietta su calcio piazzato.

(da gazzetta.it)

UDINESE
HANDANOVIC 5,5-1 DOMIZZI 6 FELIPE 7 LUKOVIC 6 ZAPATA 6 D'AGOSTINO G. 7,5+6 INLER 6,5 ISLA 6 OBODO SV ASAMOAH 7+3 FLORO FLORES SV PEPE 6 QUAGLIARELLA 6 SANCHEZ 7

FIORENTINA
FREY 5-1 DAINELLI 5,5+2,5 GAMBERINI 5,5-0,5 PASQUAL 6 VARGAS 5,5 ZAURI 5 ALMIRON 4 DONADEL 6 JORGENSEN 5,5 JOVETIC 5 KUZMANOVIC 4-0,5 SEMIOLI 6 BONAZZOLI 6 GILARDINO 6

Cannavaro verso la Juve
Buffon: "Ci sarebbe utile"



Il difensore in scadenza di contratto con il Real verso il ritorno in bianconero: trattativa avviata, ma non c'è ancora alcun accordo. Il portiere: "La sua esperienza potrebbe essere importantei, ma è chiaro con lui non si può pensare ad un progetto a lungo termine vista l’età"

Gigi Buffon non sorride come al solito. Sarà la pioggia di una domenica mattina a Vinovo, o forse il pareggio contro l’Inter che ha ormai virtualmente regalato lo scudetto agli uomini di Mourinho. La Juve ha mancato un’occasione per riportarsi sotto ai nerazzurri ed il pareggio nel finale è servito soltanto a salvare la faccia. Per colmare il gap con i nerazzurri servono rinforzi, Buffon lo sa bene e sceglie Cannavaro. Il Real Madrid non rinnoverà il contratto al difensore, la Juventus ci sta pensando seriamente e nelle ultime ore la trattativa sembra entrata nel vivo. Un ritorno di fiamma per rinforzare la difesa, approvato da Gigi.
(da gazzetta.it)

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO: ANTICIPO 32^ GIORNATA

La Juve in 10 non si arrende
Grygera ferma l'Inter: 1-1



Partita nervosa, ritmo intenso nel primo tempo. Nella ripresa l'espulsione di Tiago lascia in inferiorità numerica i bianconeri, colpiti al 19' s.t. da Balotelli in contropiede. Nel recupero il pareggio, con un colpo di testa del difensore

L’Inter si avvicina ma non si prende il 17° scudetto a Torino, nel confronto con la sua prima antagonista, la Juventus, all’Olimpico. Quando ormai sembrava che Balotelli avesse chiuso i conti, nel recupero è arrivato il gol del protagonista meno atteso, Grygera. Che regala il pari a una Juve in 10 uomini con Tiago, che viene cacciato da Farina per una reazione su Balotelli, non popolarissimo tra i bianconeri. I punti di distanza restano 10. A sei giornate dalla fine. Aspettando il Milan, che domani potrebbe agganciare la Vecchia Signora. L’Inter ha sfiorato il colpaccio in maniera pragmatica, in contropiede, in una gara fisica. Non bella. Spezzata da una firma, quella di Balotelli, che fra qualche anno potremmo probabilmente definire illustre. La sua scelta ripaga Mourinho, che lo preferisce a sorpresa a Cruz. La Juve tiene botta, non sfigura, ma mostra i consueti limiti di creatività. Però come spesso le accade, getta il cuore oltre l’ostacolo, ed esce tra gli applausi del suo popolo. Ora la semifinale di Coppa Italia di mercoledì contro la Lazio diventa la gara da non fallire.
(da gazzetta.it)

JUVENTUS
BUFFON 7-1 CHIELLINI 6 DE CEGLIE 6 GRYGERA 6,5+3 LEGROTTAGLIE 5,5-0,5 MOLINARO 6 GIOVINCO SV MARCHIONNI 5,5 NEDVED 5 POULSEN 5-0,5 TIAGO 5-1 DEL PIERO 5,5 IAQUINTA 5,5 TREZEGUET 6

INTER
JULIO CESAR 6,5-1 BURDISSO 6 CHIVU 6,5 CORDOBA 6,5 SAMUEL 6,5 CAMBIASSO 6 FIGO 5-0,5 MUNTARI 6,5+1 STANKOVIC 6,5 VIEIRA 5,5 ZANETTI J. 6 BALOTELLI 7+2,5 CRUZ SV IBRAHIMOVIC 6,5


Mourinho: "Noi i migliori"
Legrottaglie contro Balotelli



Il portoghese dopo l'1-1 di Torino: "Abbiamo avuto la conferma che la squadra migliore è la nostra. Balotelli? I cori razzisti non devono farlo innervosire". Mario: "Mi provocano". Il tecnico bianconero: "Il nostro orgoglio non ci abbandona mani". Julio Cesar: "Il gol del pareggio colpa mia"


Tutto come prima, ma il sorriso migliore è quello disegnato sul volto di Mourinho, rilassato e sereno dopo il fischio finale. "Mi piace giocare nello stadio di una squadra storica, pareggiare e vedere tutta la gioia di una compagine che torna a casa con un vantaggio di 10 punti. L'Inter oggi ha dimostrato perché si trova in testa alla classifica, perché è la migliore, la più forte". Sullo scudetto non c'è ancora alcuna certezza, ma ormai siamo alle ultime curve del tracciato. "La matematica ancora non ci dà ragione e non ci assegna lo scudetto. Nel gol marcavamo tutti, ma è arrivato Grygera come uomo-extra in area ed ha segnato il pareggio. La partita, però, era sotto il nostro controllo - ha aggiunto l'allenatore nerazzurro -. La gioia della Juve a fine match è una grandissima dimostrazione di stima per noi. Balotelli? Ha fatto i movimenti che avevamo provato - ha concluso Mourinho - ma non mi piace che parli con l'arbitro. Capisco che è un ragazzo di 18 anni, con una pressione addosso di un certo tipo; deve comunque rimanere concentrato e non fare caso ai cori razzisti".

RANIERI - Sembra strano, ma in definitiva anche Ranieri è soddisfatto. "Pareggiare così, con un uomo in meno e sotto di un gol dopo averli messi in difficoltà nel primo tempo, è un bel risultato. Il nostro orgoglio non ci abbandona mai. Nella ripresa - ha proseguito l'allenatore bianconero - ci siamo un po' disuniti e fatti sorprendere in occasione del gol. Noi dovevamo essere messi meglio, perché l'azione del gol dell'Inter è partita da un calcio d'angolo battuto da noi. Ora dobbiamo pensare solo a fare tanti punti e poi vedremo cosa succederà alla fine; vogliamo chiudere il campionato al secondo posto. Se ho stretto la mano a Mourinho? Perché non avrei dovuto farlo?".

LEGROTTAGLIE - "Adesso ci manca solo che gli facciamo i complimenti. Non voglio fare il moralista, però nel primo tempo Balotelli mi ha scalciato due volte da dietro a palla ferma. Ha degli atteggiamenti che, secondo me, può evitare; è un grande campione e non ha bisogno di comportarsi in questo modo". Lo ha detto Nicola Legrottaglie a Sky, al termine della sfida di vertice fra Juventus e Inter, disputata all'Olimpico di Torino.
Il difensore bianconero ha condannato l'atteggiamento dell'attaccante interista, autore del gol del vantaggio degli ospiti. "Forse qualcuno gli ha fatto credere che, comportandosi così, vengono esaltate di più le sue qualità - ha aggiunto il difensore bianconero -. Invece, non è così. Balotelli diventerà un grande campione e non ha bisogno di queste cose. Un conto è la determinazione, un conto è come lo fa lui, scorrettamente. Così non è bello. È un grande campione e può fare a meno di queste cose".


BALOTELLI - Il protagonista, almeno sulla sponda nerazzurra, è Mario Balotelli. A fine partita, dopo l'1-1 propiziato da un suo gol, l'attaccante ha dichiarato a Sky: "Dobbiamo fare bene come oggi. Abbiamo giocato bene, poi però abbiamo commesso una distrazione, sapevamo che loro erano forti sulle palle inattive ma se giochiamo così, con questa grinta, con questa voglia, abbiamo lo scudetto in mano". Balotelli si è fatto anche ammonire e alla fine Mourinho lo ha tolto perchè ha visto che si stava innervosendo troppo. "Il mio carattere è così - spiega l'attaccante nerazzurro - se mi provocano non sempre reagisco, magari mi lamento, gli altri sanno che è una parte debole del mio carattere e mi provocano, so che devo migliorare sotto questo punto di vista". E in questo lo aiutano Mourinho e gli altri nerazzurri: "I miei compagni mi vogliono bene, tutti vogliamo bene alla squadra e quando uno va fuori dalle linee si cerca di farlo rientrare".

JULIO CESAR - In casa nerazzurra c'è anche chi ammatte le proprie colpe, come Julio Cesar: "Il gol che ho preso non mi è piaciuto tanto. Mi aspettavo una spizzicata di Vieira e sono rimasto fermo, invece dovevo uscire. Quella palla è mia, difficile andare lì ma potevo prenderla".
(da gazzetta.it)



sabato 18 aprile 2009

Bari come un rullo
serie A più vicina



Il Bari ha messo una seria ipoteca sulla promozione diretta in A superando nettamente al San Nicola un Rimini volutamente rimaneggiato. I numeri della classifica non solo evidenziano il primato dell’undici di Conte ma, grazie al pari tra Livorno e Parma, certificano l’ulteriore allungo sulle inseguitrici, grazie ad un vantaggio di ben dieci punti sui toscani, terzi, con sole sette gare da disputare.

KAMATA TITOLARE - Ranocchia e Kamata sono le novità dal primo minuto della formazione biancorossa: l’azzurrino ha sostituito in maniera impeccabile Esposito al centro della difesa, mentre il francese sulla destra è stato letteralmente irrefrenabile. Selighini, invece, ha preferito lasciare in panchina il diffidato Bravo e il faro Ricchiuti preservandoli per la sfida di martedì contro la Salernitana. Il risultato? Un Rimini rinunciatario, con una difesa improvvisata e il solo Matteini abbandonato in avanti.

SUPERIORITA' SCHIACCIANTE - La superiorità territoriale della capolista è stata suggellata da un lato con un costante possesso palla, dall’altro con ben nove occasioni da rete in 30 minuti, non finalizzate da Barreto e compagni (grazie ad errori di mira e prodezze di Agliardi). Poi il lungo assedio ha portato i frutti sperati e una girata di Kutuzov (alla quarta marcatura, stavolta con dedica ai fedeli ortodossi che festeggiano la Pasqua) ha spianato la strada al successo barese.

BARI PADRONE - I romagnoli hanno avuto l’occasione per riequilibrare il risultato con Frara (su lancio di Pagano): la conclusione è terminata a lato. Nella ripresa il Rimini ha inserito la seconda punta, passando al 4-4-2 nel tentativo di avanzare il proprio baricentro, ma è proseguito il dominio del Bari, padrone del campo fino al raddoppio di Guberti con una botta dal limite (quinto gol con i pugliesi).

REGALO DA LIVORNO - Sotto di due gol la squadra di Selighini ha perso mordente e Barreto e Caputo, subentrato a Kutuzov, avrebbero potuto dilagare. La terza rete può essere ben definita una perla di Donda: l’argentino, tornato al gol dopo 14 mesi, ha sfoderato un pregevole pallonetto dal limite che ha sorpreso Agliardi. E mentre il San Nicola danzava per una nuova preziosa vittoria, da Livorno arrivava il regalo di Paloschi e il 2 a 2 tra toscani e Parma: la festa così è stata davvero completa. Incrementato il vantaggio sia sugli emiliani (secondi a quota 63) sia sui toscani (56).

Martedì recupero del trentacinquesimo turno: c'è Ancona-Bari.

BARI-RIMINI 3-0 (1-0 nel primo tempo)

Bari (4-4-2): Gillet, Masiello, Ranocchia, Stellini, Parisi, Kamata (19' st Galasso), Donda, Gazzi, Guberti (29' st Edusei), Kutuzov (8' st Caputo), Barreto. (72 Santoni, 33 Bonomi, 29 Colombo, 23 Lanzafame). All.: Conte.
Rimini (4-1-4-1): Agliardi, Basha (1' st Marchi A.), Sottil, Rinaldi, Pagano, Cardinali, Docente (1' st Marchi M.), Frara, Paraschiv, La Camera, Matteini (33' st Paponi). (23 Temeroli, 3 Bravo, 10 Ricchiuti, 89 Pezzi). All.: Selighini
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Reti: nel pt 32' Kutuzov; nel st, 16' Guberti, 38' Donda.
Angoli: 8-1 per il Bari.
Recupero: 1' e 0.
Ammoniti: Basha, Paraschiv, Marchi A., Pagano per gioco falloso, Matteini per proteste.
Spettatori: 13294 (paganti 7004, abbonati 6290, incasso totale 127.827,00, quota paganti 92.487,00, quota abbonati 35.340,00).

(da lagazzettadelmezzogiorno.it)