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martedì 30 giugno 2009

Prima deposizione Moggi


Oggi tocca a Luciano Moggi. Per la prima volta l'ex dg della Juve e' in aula nel processo di Calciopoli per lo scandalo scoppiato nel 2006. A gennaio 2009 iniziarono gli interrogatori. Moggi e' indagato per associazione a delinquere e frode sportiva, in seguito alle intercettazioni. In proposito dice: 'Eravamo pedinati,al processo Telecom sta venendo fuori'.

NAPOLI, 30 giugno - Per la prima volta dall'inizio del processo di Calciopoli l'ex dg della Juve, Luciano Moggi, si è presentato nell'aula della nona sezione del Tribunale di Napoli dove sono in corso gli interrogatori dei testimoni. Moggi si è trattenuto brevemente con i giornalisti all'uscita dall'aula. «Al posto dei campi di calcio ora frequento le aule di Tribunale», ha ironizzato.

«ERAVAMO PEDINATI» - E ha aggiunto, a proposito del processo sulle intercettazioni illecite in corso a Milano, Moggi: «Eravamo pedinati, al processo Telecom di Milano sta venendo fuori: ci seguivano». Soffermandosi sulla questione delle schede sim estere che secondo l'accusa avrebbe fornito ad arbitri e designatori, ha detto: «Pensate che se un arbitro fosse un mio associato ci sarebbe bisogno di telefonargli cinque volte? Andrei negli spogliatoi e gli darei una pacca sulle spalle».

SE L'INTER... - Moggi ha poi risposto alle domande dei giornalisti relative ad un passaggio della deposizione di Teodosio De Cillis, titolare del negozio di Chiasso, in Svizzera, dove sarebbero state vendute le schede estere contestate a Moggi. De Cillis aveva affermato, tra l'altro, che nel suo negozio si rifornivano per acquisti di telefonini e altro materiale elettronico come videocamere anche diversi giocatori e dirigenti di società di calcio ed ha citato il nome di Marco Branca, direttore tecnico dell'Inter. «Se l'Inter si serviva di quel negozio - ha commentato Moggi - ed a Tavaroli (ex responsabile sicurezza Telecom, n.d.r.) sono state sequestrate due schede svizzere: se uno più uno fa due vediamo poi se fa tre...».

A.S.Bari: Presentato il nuovo tecnico Ventura


Allenatore numero 58 nella storia del Bari. Quindicesimo sotto la presidenza di Vincenzo Matarrese. Stamane, al San Nicola, presentato il genovese Giampiero Ventura, 61 anni.
Alle 11.25, la sala stampa è gremita di giornalisti. Poco dopo l'ingresso di Giampiero Ventura accompagnato dal presidente Matarrese e dal direttore sportivo Perinetti. Il primo a prendere la parola in conferenza stampa è proprio Matarrese: "Ventura non ha bisogno di presentazione. E’ uno che viene dalla gavetta esattamente come me e credo che farne nella vita fa sempre bene. Lui, non deve dimostrare nulla. L’augurio che posso fare al nuovo mister è quello di continuare a dare gioia come quella che abbiamo avuto in questo ultimo campionato con Conte. E’ stato un campionato bellissimo e vogliamo continuare su questa strada. Sono convinto che faremo bene".

Tocca poi a Perinetti, quanto mai carico e motivato. "Abbiamo scelto Ventura perchè per noi rappresenta la continuità. Lui è qui perchè è bravo ed è stato contattato dal sottoscritto solo dopo il divorzio con Conte. Le sue squadre hanno sempre avuto un'identità. Un proprio essere. Ha anche la giusta esperienza per allenare in serie A. Per noi lui, rappresenta una spregiudicata certezza. Mi assumo la responsabilità di questa scelta così come feci quando portai Conte dal presidente Matarrese. Sono convinto che Ventura, sia la scelta giusta anche perchè riesce a far fare la domenica ai suoi giocatori esattamente ciò che si prepara durante tutta la settimana. Lui ha allenato tecnici come Lippi e Spalletti giusto per continuare con i ricorsi storici. Sarà un campionato duro ma il segreto è di non svilirsi mai. C'è chi ha sostenuto in questi giorni che Conte era sinonimo di garanzia, Ventura di disimpegno. Niente di più sbagliato. Magari Conte è più pragmatico ma Ventura più creativo e con idee importanti. Sono convinto qi questo e il tempo mi darà ragione".

Alla fine è il momento di Ventura. Sorridente, abbronzato e felice ha risposto a qualsiasi curiosità della stampa non dimenticandosi nelle sue risposte la concretezza che lo contraddistingue : "Sono onorato e felicissimo di rappresentare una società ed una squadra come il Bari. Sono del'idea che qui potrei dire molte cose ma ciò che conta sono i fatti. Ed i fatti ad un allenatore li porta i risultati. Credo sia giusto ripartire dal nucleo esistente perchè quando si vince un campionato i giocatori hanno una voglia di dimostrare che non è da sottovalutare. L'organico che ho adesso è una buona base di partenza è chiaro che dovranno arrivare altri giocatori che diano più qualità. Meglio aspettare due o tre giorni e non sbagliare che fare le cose di fretta. Vi svelo un segreto, io alleno per “libidine”, credo di non aver più bisogno di apparire la mia vera gratificazione la ho quando un giocatore viene da me e dopo un allenamento mi dice 'oggi mi sono proprio divertito'. Il mio gioco è uguale a quello di mister Conte? Forse sarebbe più giusto che dire che il suo è uguale al mio (ndr. ride)". A proposito di mister Conte, Ventura chiarisce: “Noi ci siamo sempre sentiti, abbiamo un bel rapporto e l’ultima volta che abbiamo parlato è stato credo sei giorni fa. ”
(da asbari.it)

Moggi studia il rientro
Abete mette il freno



L'ex dirigente juventino travolto dallo scandalo del 2006 e tuttora inibito: "Se nuovi soci da me segnalati entrano nel Bologna rivestirei il ruolo di consulente". Il presidente federale: "Ci sono sentenze degli organi di giustizia sportiva che tracciano il confine tra chi può operare e chi no"

BOLOGNA, 30 giugno 2009 - Al massimo farà "il consulente" inibito. Però Luciano Moggi si appresta forse davvero a tornare nel calcio dopo la bufera che lo ha investito nel 2006. Lui stesso ha commentato le voci che lo vorrebbero l'anno prossimo vicino al Bologna: "Mi sono semplicemente dato da fare - ha detto Moggi all'agenzia Italpress - un paio di mesi fa, per aiutare la presidenza Menarini a trovare nuovi soci per il Bologna. Per quello che mi riguarda non ho un interesse diretto all'acquisto di azioni della società rossoblù, ma è evidente che, nel caso di ingresso dei nuovi soci da me segnalati, rivestirei opportunamente il ruolo di consulente".
(da gazzetta.it)

La Juve torna su Xabi Alonso.
Ma c’è da battere il Real



Il basco ha i requisiti richiesti nel CdA, ma costa 25 milioni. Trattativa ripartita da quattro giorni. E c’è sempre Felipe Melo. Per D’Agostino l’ostacolo è il prezzo

TORINO, 30 giugno - Il cda della Juve ha dato mandato a Blanc & c. di osare sul mercato, investendo su un giocatore che garantisca qualità al pari di Diego. Nel mirino bianconero c’è sempre D’Agostino, ma la trattativa per il centrocampista dell’Udinese è sempre più a rischio. Ecco allora tornare alla ribalta il nome di Xabi Alonso, che l’anno scorso aveva fatto sognare i tifosi della Vecchia Signora ma alla fine era sfumato. Per la Juve c’è però un precedente favorevole: Sissoko, contattato nell’estate 2007, è stato preso nel gennaio 2008.
(da tuttosport.com)

Miranda: "Mi vuole il Milan"
Maicon spaventa l'Inter



Il centrale difensivo del San Paolo e del Brasile esce allo scoperto: "Ho ricevuto un'offerta, ne parlerò col presidente". Per Dzeko duro faccia a faccia con l'allenatore Veh. In serata l'attaccante bosniaco sul sito del Wolfsburg: "Resto al 100% qui". Il difensore brasiliano lancia un segnale a Moratti: "Il mio futuro? Non lo so". L'agente di Vucinic: "Mirko resta a Roma"; Pastore al Palermo: "Rimango altri sei mesi in Argentina"

MILANO, 29 giugno 2009 - Un altro brasiliano verso il Milan? Per la difesa ci sarebbe l'opzione Miranda, 24enne centrale del San Paolo e del Brasile, in rosa per la Confederations Cup. Il giocatore oggi, di ritorno a Rio, è uscito allo scoperto col sito "Globoesporte": "Esiste una possibilità che vada al Milan, mi hanno fatto una proposta. Adesso mi incontrerò con il mio presidente Juvenal Juvencio per parlare e decidere insieme come risolvere questa situazione". Il Milan come nuovo extracomunitario ha già preso l'altro difensore brasiliano Thiago Silva, e ora può prendere soltanto un giocatore extra-UE. Se arrivasse Miranda, significherebbe che il nuovo attaccante della squadra rossonera potrebbe provenire soltanto dall'Italia o dall'area dell'Unione Europea.
(da gazzetta.it)

Ecco la lista della spesa Juve


Il cda bianconero ha deciso: due acquisti mirati, un centrocampista e un terzino sinistro. Ma prima bisogna fare cassa con le cessioni, si punta all'autofinanziamento. Montali: "Aumentare il budget? Non ne abbiamo bisogno". Freddezza su D'Agostino, resta la pista Ledesma. In difesa Grosso o Dossena

TORINO, 29 giugno 2009 - La Juve pensa al centrocampo. E' l'obiettivo principale del mercato bianconero, i nomi sono quelli di D'Agostino, Diarra e Ledesma. Si è discusso soprattutto di questo durante il cda e il successivo comitato sportivo in programma oggi nella sede di corso Galileo Ferraris 32. Ma prima di acquistare è necessario vendere per fare cassa dato che la priorità della società è l'autofinanziamento.

rosa da completare — Dopo il grande colpo di Diego adesso Blanc e Secco devono sfoltire la rosa e il monte stipendi. L'addio di Mellberg non basta, la Juve vuole cedere anche Poulsen (il Fenerbahçe si è fatto avanti con un'offerta interessante ma il centrocampista preferirebbe rimanere in Italia o provare l'esperienza inglese) e sta valutando l'ipotesi di vendere anche Trezeguet ma soltanto in caso di un'offerta irrinunciabile. Per quanto riguarda il mercato in entrata non ci saranno nuovi colpi ma soltanto acquisti mirati. Per questo motivo non sono previsti nuovi arrivi in attacco mentre servono un centrocampista e un esterno sinistro. A centrocampo la trattativa con l'Udinese per D'Agostino sembra naufragata, rimane in piedi la pista Ledesma, la Lazio in cambio del giocatore vuole 15 milioni pagabili però in 3 anni. Sul fronte esterno i due nomi sono quelli di Grosso e Dossena, ma non è escluso che Ferrara decida di puntare su De Ceglie come alternativa a Molinaro.

il punto di montali — Al termine della riunione del comitato sportivo, Gian Paolo Montali ha fatto il punto della situazione di mercato juventina. "La società ha lavorato bene dal punto di vista economico e finanziario. Questo è un motivo di orgoglio per tutti, siamo una squadra competitiva. Ora dobbiamo fare le cose giuste per rafforzare la squadra, con inserimenti di grandissima qualità. Bisogna avere coraggio di pensare in grande, siamo la Juve e lo dobbiamo fare. Aumentare il budget? Non ne abbiamo bisogno. Il mio futuro? Io non ho mai chiesto niente, è la proprietà che mi ha cercato tre anni fa per fare alcune cose. Le ho fatte, adesso scade il mio mandato e vediamo se avranno ancora bisogno di me. Ma io, ripeto, non ho chiesto nulla. Sono abituato a fare quello che mi chiedono di fare".
(di Alberto Mauro da gazzetta.it)

Che bella l'erba della Schiavone


Francesca batte in due set la francese Razzano e diventa la quarta italiana di sempre, dopo Valerio, Golarsa e Farina, a qualificarsi per i quarti di finale di Wimbledon. Avanti senza problemi le sorelle Williams e Federer, primo match in notturna della storia con Murray che batte Wawrinka

LONDRA, 29 maggio 2009 - Il Wimbledon più azzurro di sempre continua a parlare italiano e lo fa grazie alla sorprendente Francesca Schiavone che ha ottenuto una storica qualificazione ai quarti di finale, battendo in due set la francese Virginie Razzano, testa di serie numero 26. L'impresa è stata compiuta in un'ora e 33 minuti con l'azzurra lucida come non mai a sfruttare i momenti chiave del match e a capitalizzare al massimo gli errori gratuti della rivale, soprattutto gli svarioni commessi di rovescio. Francesca, dopo aver sciupato cinque palle break di cui tre consecutive, ha strappato il servizio alla francese nel lunghissimo quinto gioco del primo set quando la Razzano ha commesso due doppi falli consecutivi. A quel punto l'azzurra è andata via liscia chiudendo la prima frazione per 6-2 in 37 minuti. Nel secondo l'azzurra è leggermente calata in esplosività ma la Razzano non ha saputo prenderle il tempo mancando tre break point consecutivi nel sesto game del secondo set. La Schiavone si è salvata con mestiere e poi senza più soffrire è approdata al tie break. Qui ha giocato un tennis straordinario e vario e ha dominato il tie break vinto per 7-1.
(da gazzetta.it)

Under 21, Germania campione d'Europa


Battuta 4-0 l'Inghilterra, con gol di Gonzalo Castro nel primo tempo, poi rete di Ozil (su papera del portiere) e doppietta nel finale, negli spazi aperti, di Wagner. I tedeschi centrano la tripletta dopo i titoli dell'Under 19 e Under 17.

MALMOE, 29 giugno 2009 - La Germania vince per la prima volta l'Europeo Under 21 e centra in un solo anno una storica tripletta nel calcio giovanile. Battuta 4-0 l'Inghilterra e tris completato, dopo il titolo Europeo Under 19 del luglio scorso (in finale con l'Italia) e quello Under 17 di un mese fa. Hrubesch vince la partita tattica con Pearce, coprendosi, attendendo all'avversario e colpendo in contropiede. E' una vittoria della squadra più "multietnica" della competizione, con figli di immigrati spagnoli, russi, bosniaci, e di mille altre nazionalità.
(da gazzetta.it)

Buffon accende la serie A
"Juve alla pari dell'Inter"



Il portiere della Nazionale crede nelle possibilità dei bianconeri in vista della prossima stagione: "Starà a noi confermare le aspettative e annullare il gap che l'anno scorso ci ha separato dai nerazzurri". Poi torna sull'esperienza della Confederations: "Non eravamo in condizione"

ROMA, 29 giugno 2009 - Gigi Buffon si sta godendo le vacanze dopo l’eliminazione con l’Italia dalla Confederations Cup. Il portiere della Juventus dal proprio sito internet è ritornato sulla deludente avventura in Sudafrica: "Purtroppo il finale d`annata non è stato come ci eravamo prefissati e come tutti speravamo - ha scritto il numero uno azzurro -. L`avventura in Confederations Cup è finita anzitempo, ma cerchiamo di guardare il lato positivo. Meglio aver fatto questa figura adesso, piuttosto che ai Mondiali o in un Europeo. Non voglio cercare troppe attenuanti, ma sicuramente siamo arrivati a giocarci questo torneo con una condizione fisica non proprio eccellente, eravamo appena al 60 per cento".
(da gazzetta.it)

ABBIAMO CHIUSO I SONDAGGI

Disfatta Italia contro il Brasile: quali le ragioni?
54% Le scelte di Lippi sia in fatto di convocazioni che in partita
33% Azzurri troppo stanchi e i nuovi innesti devono ancora inserirsi al meglio
13% Inutile illudersi, il livello del calcio italiano è questo

Quali innesti dovrebbe fare Lippi per rivitalizzare la Nazionale?
(min: 1 - max: 5)
81% Cassano
59% Amaurì
53% D'Agostino
50% Pazzini
46% Giovinco

lunedì 29 giugno 2009

La Confederations è del Brasile
Usa rimontati dallo 0-2



Finisce 3-2 per i verdeoro, che rimontano con una doppietta di Luis Fabiano e un colpo di testa di Lucio: terza vittoria in Confederations in quattro finali, la seconda consecutiva. Gli Usa, in gol con Dempsey e Donovan, vanno a un passo da un trionfo storico

JOHANNESBURG, 28 giugno 2009 - Il Brasile trionfa a Johannesburg regalando il finale perfetto alla Confederations Cup. Che viene alzata da una grande squadra, quella verdeoro, al termine di una rimonta strepitosa. Contro gli Usa finisce 3-2. Al termine di una partita divertente in cui la Seleçao regala un tempo e un sogno all’America. Poi tira fuori la classe. Di Lucio e Maicon, di Kakà e Luis Fabiano, autore di una doppietta. E si conferma campione, dopo la vittoria in Germania di 4 anni fa. Terza vittoria in quattro finali di questo torneo, stuzzicante antipasto del Mondiale. Gli Usa escono sconfitti dall’Ellis Park con il groppo in gola e la testa alta: hanno sfiorato l’impresa.
(da gazzetta.it)

domenica 28 giugno 2009

La Spagna chiude terza
Il Sud Africa scopre Mphela



Colpi di scena a ripetizione nella finale 3°-4° posto della Confederations Cup: finisce 3-2 per le furie rosse grazie a una punizione decisiva di Xabi Alonso. In precedenza, le doppiette di Guiza e del giovane Mphela avevano portato la sfida ai supplementari

RUSTENBURG (Sud Africa), 28 giugno 2009 - Spagna e Sud Africa si erano già affrontate a Bloemfontein, nella terza giornata della fase a gruppi di questa Confederations Cup. Era stata una partita a senso unico, un monologo delle furie rosse. Si ritrovano a Rustenburg per la finale 3°-4° posto ed è tutta un'altra storia: un 3-2 ai supplementari che riesce a rendere interessante anche la cosiddetta "finalina", un match di cui non si sente davvero l'esigenza in nessuna competizione. Scottata dalla sorprendente eliminazione in semifinale per mano degli Stati Uniti, che ha interrotto la lunghissima doppia striscia di vittorie e imbattibilità, la nazionale di Del Bosque si rialza. E chiude nel migliore di modi un torneo che avrebbe potuto vederla protagonista stasera, nella finale contro il Brasile.
(da gazzetta.it)

sabato 27 giugno 2009

UFFICIALE: Bari, ecco Ventura,
Barreto e Langella



Il Bari ha scelto il successore di Antonio Conte nella persona di Giampiero Ventura, al quale è stato sottoposto un accordo annuale con opzione per un ulteriore anno.

Come anticipato nelle scorse ore, i pugliesi hanno perfezionato gli arrivi degli attaccanti Vitor Barreto (24) ed Antonio Langella (32) in comproprietà dall'Udinese. Restano in Puglia anche l'esterno Gianluca Galasso (25) e l'altro attaccante Rej Volpato (23).

Antonio Langella (32) è un calciatore del Bari. L'attaccante campano, l'ultima stagione con la maglia del Chievo, commenta in esclusiva a Tuttomercatoweb il suo trasferimento dall'Udinese: "Ho firmato tre anni con il Bari, arrivo in comproprietà. Sono contento di poter giungere in una piazza così importante, l'ho scelta perchè tra diverse squadre che mi hanno cercato mi ha entusiasmato subito il progetto e poi ritrovo il mio vecchio mister Ventura".
(da tuttomercatoweb.com)

Rossi, meraviglia n. 100


Senza storia il GP d'Olanda: Valentino fa subito il vuoto e poi gestice il vantaggio su Lorenzo. È il trionfo che vale la tripla cifra nelle vittorie. Terzo Stoner lontanissimo, disastro Honda con Pedrosa e Dovizioso caduti e ritirati

ASSEN (Olanda), 27 giugno 2009 - Il trionfo n. 100 della carriera è arrivato ad Assen, da sempre per tutti il tempio della moto. Per Valentino Rossi una vittoria speciale in un luogo speciale. Non clamorosa come quella di Montmeló di due settimane fa, ma per lui comunque indimenticabile perché in tripla cifra finora ci era andato solo un certo Giacomo Agostini, lassù a quota 122. Adesso a 100 c'è anche Valentino Rossi, oggi autore di una gara alla Michael Schumacher in F.1: partenza a razzo, vantaggio scavato a colpi di giri veloci, gestione della corsa e Jorge Lorenzo secondo, impotente. Terzo Casey Stoner, pure lui staccato e non in grande forma fisica, quarto Colin Edwards, lontanissimo. La dimensione del garone di Valentino oggi, semplicemente imprendibile. Disastro per la Honda Hrc: Daniel Pedrosa e Andrea Dovizioso sono caduti ed entrambi si sono ritirati.
(da gazzetta.it)

Italia, che beffa atroce
In finale va la Germania



I ragazzi di Casiraghi perdono 1-0 la semifinale dell'Europeo contro i tedeschi. Gli azzurrini sciupano molte palle gol, create soprattutto su palla inattiva, e incassano il gol beffa di Beck in apertura di ripresa

La Germania è in finale dell'Europeo Under 21. L'Italia perde nel modo più amaro, al termine di una partita dominata per lunghi tratti. Più del gol partita di Beck, incassato in avvio di ripresa, il rammarico è per le molte occasioni sprecate dagli azzurri. Vedendo anche l'altra semifinale tra Inghilterra e Svezia, l'impressione è che questo Europeo fosse ampiamente alla nostra portata. La finale si giocherà lunedì a Malmoe.

SCELTE — Casiraghi, che deve allestire la squadra in funzione dei magnifici tre davanti (Balotelli-Acquafresca-Giovinco), sceglie il più difensivo Morosini e non Dessena per sostituire Marchisio a centrocampo. Il modulo è un 4-3-3 che spesso evolve in un 4-3-1-2, visto che Giovinco parte a volte parte da una posizione centrale. Ai tedeschi manca Khedira, pedina fondamentale a centrocampo. Ma Hrubesch deve resistere alla tentazione di rimettersi i pantaloncini e scendere il campo, perchè nella Germania è evidente la mancanza di una punta di peso.

INCOMPIUTA — Pronti via e i tedeschi si fanno vedere con Howedes e Aogo dalle parti di Consigli. Ma è un fuoco di paglia perchè ben presto gli azzurrini non concedono più nulla e si fanno pericolosi in fase offensiva. Stupisce la facilità dell'Italia nel creare pericoli sui calci d'angolo contro i tedeschi. La Germania marca a zona e perde sempre l'uomo. La palla gol più clamorosa capita ad Acquafresca, dopo che Neuer respinge il colpo di testa di Motta. La conclusione del centravanti viene smorzata sulla traversa. Il portiere tedesco alterna un paio di indecisioni ad altri ottimi interventi. Nel finale di tempo è Marin a salvare sulla conclusione di Bocchetti. Da azione susseguente a calcio d'angolo, ovvio. Si va al riposo col rammarico di non aver concretizzato una supremazia abbastanza evidente, anche se Giovinco va a sprazzi e Balotelli non va proprio. La Germania? Non granché, anche la stella mancina Mesut Ozil resta ai margini.

DOCCIA FREDDA — Si riparte senza cambi e con la peggiore delle beffe. Al 3' Beck, esterno destro di origini siberiane, ha grande spazio per avanzare sulla destra. Ariiva quasi al limite dell'area e prova il destro incrociato. La palla assume una traiettoria che sorprende Consigli. Non si tratta di errore evidente del portiere, ma l'impressione che si potesse fare meglio c'è tutta.

SONNIFERO — Il gol tedesco, oggettivamente immeritato, ha l'effetto peggiore sugli azzurrini, che per mezz'ora faticano a produrre qualcosa di decente. Cigarini si limita all'essenziale, Motta e Criscito non si inseriscono mai, Balotelli si intestardisce in improduttivi uno contro uno.

CAMBI — Casiraghi prova a scuotere i suoi con Abate per l'abulico Candreva, ma i pericoli per Neuer arrivano solo dai calci d'angolo. Andreolli, completamente solo, trova la palla ma anche il salvataggio di Ben Hatira appostato sul palo. Dentro anche l'opportunista Paloschi per l'abulico Acquafresca. Niente da fare. Balotelli stuzzica Neuer su punizione, ma il forcing finale è privo di lucidità. Dubbi per un fallo di mano di Boateng in area tedesca. L'ultimo pericolo è ancora di Andreolli, che stacca di testa sulla punizione di Giovinco. Palla fuori. Come l'Italia. Ma così fa male.
(a cura di Jacopo Gerna da gazzetta.it)

venerdì 26 giugno 2009

Il Bari sulle tracce del
giapponese Atsuto Uchida



Atsuto Uchida, 21enne terzino giapponese del Kashima Antlers, formazione che disputa la J-League, potrebbe approdare in Italia al Bari. I pugliesi neo promossi in serie A, avrebbero attenzionato il giovane difensore in alcune partite del Kashima e con la maglia della nazionale giapponese.

Dopo aver studiato e giocato nelle giovanili del Shimizu Higashi High School, Uchida si è unito ai Kashima Antlers nel 2006. Il 5 marzo 2006 ha debuttato con i Kashima all'età di 17 anni. Oggi viene segnalato tra i migliori giovani nipponici tanto da aver conquistato già nel 2008 un posto nella nazionale maggiore con cui vanta 22 presenze ed un gol realizzato contro il Bahrain.
In quella occasione Uchida diventò il più giovane marcatore giapponese ad aver segnato in un match di qualificazione ai mondiali.
In precedenza Uchida aveva giocato pure con la nazionale Under 20 e con quella uella Under23 partecipando ai giochi olimpici di Pechino 2008. Con il Kashima Antlers ha vinto sei titoli nazionali e 10 coppe giapponesi.
Il suo cartellino viene valutato circa 3 milioni di euro e anche importanti club inglesi e portoghesi si sarebbero interessati al giocatore.

Sempre + vicini al famoso film " L'allenatore nel Pallone,,, questo caso al 2 " .

nel film si chiamava O'KAKA
(a cura di Antonio Albanese)

Bari, oggi firmeranno Barreto e Langella











Respiro di sollievo in casa Bari. Il bomber Paulo Vitor Barreto (23), resterà un altro anno in Puglia. Il giocatore è stato prelevato dall'Udinese con la formula del prestito. In comproprietà invece - sempre dal club friulano - arriva Antonio Langella (32), calciatore che ha disputato l'ultima stagione in prestito al Chievo Verona. Oggi i due giocatori firmeranno il contratto col club biancorosso.
(da tuttomercatoweb.com)

Michael Jackson addio
E' morto il re del pop



L'artista americano stroncato a 50 anni da un infarto nella sua residenza di Los Angeles. "E' crollato all'improvviso" racconta il fratello. Inutile la corsa in ospedale dove si sono raccolti i fan increduli

LOS ANGELES (Usa), 26 giugno 2009 - Michael Jackson è morto stroncato a 50 anni da un infarto che lo ha colto nella sua casa di Holmby Hills, vicino a Los Angeles. "E' crollato all'improvviso" ha raccontato il fratello Ramsy. Inutili i soccorsi e la corsa in ospedale. I paramedici hanno effettuato le procedure per la riani­mazione cardio-polmonare, ma ogni tentativo per salvar­lo è risultato vano. "Quando l’ambulanza è giunta in ospedale il cuore di Michael aveva già smesso di battere". L'annuncio della morte di Michael Jackson data dal sito Tmz si è diffusa in un batter d'occhio a Los Angeles, e nel giro di pochi minuti sia davanti alla clinica dela Ucla Medical center di Los Angeles, sia davanti alla villa di Jackson nell'area di Beverly Hills si sono radunate i fan increduli, fotografi e giornalisti.

Michael Jackson doveva tornare sul palcoscenico a metà luglio a Londra. Una cinquantina di concerti nell’arena O2. La notizia fece immediatamente il giro del mondo e i biglietti andarono subito a ruba. I concerti avrebbero dovuto svolgersi in due tornate: una prima tra la metà di luglio e i primi di agosto; una seconda all'inizio dell'anno prossimo. Ma le prove a Los Angeles si sono svolte tra mille difficoltà, con un Jackson non più all'altezza della sua reputazione. Debilitato fisicamente aveva infatti deciso di far slittare la “prima” londinese di alcuni giorni.
gasport

Brasile in finale
Ma che fatica!



Sud Africa piagato 1-0 da una punizione di Daniel Alves, entrato da pochi minuti, nel finale di gara. I padroni di casa fanno una bella figura, ma mancano nelle conclusioni. Squadra di Dunga sottotono, ma sfiderà gli Usa in finale.

JOHANNESBURG, 25 giugno 2009 - Il Brasile batte il Sud Africa e va in finale di Confederations Cup, come da pronostico. Ma fatica oltre ogni previsione, e viene premiato solo dalla giocata di un singolo, dalla super punizione del subentrato Daniel Alves. Il Sud Africa è generoso e sfortunato: qualche spreco sottoporta e un intervento da felino di Julio Cesar lo respingono sul più bello. Con gli Usa, domenica giocherà il Brasile, oggi lontano parente di quello ammirato contro Italia e proprio Stati Uniti, livellati 3-0 nel girone eliminatorio, ma comunque capace di fare meglio di Italia e Spagna. La squadra di Dunga il suo "dovere" lo fa: è in finale. La quarta in Confederations, competizione che ha già vinto due volte.
(da gazzetta.it)

giovedì 25 giugno 2009

Stati Uniti, impresa e finale
Spagna k.o. dopo 35 partite



Nella prima semifinale di Confederations Cup, Altidore e Dempsey fermano le furie rosse dopo 15 vittorie e 35 risultati utili consecutivi. A Bloemfontein, la nazionale di Bradley si impone 2-0 e va in finale a sorpresa. Domani Brasile-Sud Africa

BLOEMFONTEIN (Sud Africa), 24 giugno 2009 - Gli Usa sono in finale di Confederations Cup. Alzi la mano chi l’aveva immaginato dopo le sconfitte nelle prime due uscite contro Italia e Brasile, concluse con sei reti al passivo. E invece gli States stendono la Spagna dei record come in uno dei più classici sceneggiati da Sogno Americano. Vedremo se domenica sera a Johannesburg, in finale, arriverà un ulteriore lieto fine, sarebbe l’ennesimo capolavoro. Ma il capitolo di stasera, intanto, è già di quelli da raccontare ai nipotini. Avvincente come i racconti di Tolkien, l’autore del Signore degli anelli, nato proprio qui a Bloemfontein. E la fontana che dà il nome alla città più che dei fiori diventa dei miracoli, perché la Spagna non perdeva da 35 partite, e aveva vinto le ultime 15, due proprio qui al Free State Stadium. E invece va k.o. per 2-0 nella serata più inaspettata, per colpa dei gol di Altidore e Demsey. Niente finale Spagna-Brasile.
(da gazzetta.it)

Maturità 2009,
ecco le tracce della prima prova
Anche agli esami di maturità si parla di facebook!



Dopo mesi di attesa e - per alcuni - di ansia, è arrivato il momento di scoprire i temi che gli studenti affronteranno per la prima prova della Maturità 2009 .

Come al solito tantissime sono state le indiscrezioni della vigilia, uno sterminato toto-nomi sul web che ha visto riproporsi Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello, non disdegnando i classici Manzoni e Leopardi. Gettonatissimo, tra le tracce di attualità, Barack Obama e la sua elezione alla Casa Bianca.

Su questa pagina, in tempo reale, tutti gli aggiornamenti e le tracce della prima prova 2009, con tutti i vostri commenti
Le tracce della prima prova 2009

Tema letterario: La Coscienza di Zeno di Italo Svevo
Tema storico: Le origini della cultura giovanile
Tema artistico-letterario: Innamoramento e amore
Tema attualità: Internet e social network
(da http://web20.excite.it)

TV: RaiUno cambia frequenze
basterà risintonizzarla



Raiuno cambia frequenze ma...niente paura. Bastera' risintonizzarla. Lo spostamento riguardera' 14,5 milioni di abitanti di quasi 1600 comuni, e comincera' in base a un caledario approvato dal Ministero, a partire dal 22 giugno.

Il digitale questa volta non c'entra nulla: in base alla nuova disciplina europea infatti, Raiuno dovra' spostarsi un po' sulla stessa banda di frequenza (VHF-III) per fare spazio a Europa 7 in modo da permettere la nascita di una nuova rete, il canale 8, da assegnare all'emittente di Francesco Di Stefano, protagonista di un lungo contenzioso con il governo.

Lo spostamento non riguardera' solo la rete Ammiraglia Rai ma anche alcune emittenti locali. Per poter continuare ricevere i programmi di Raiuno (senza disturbi audio o video) "non ci sara' bisogno di chiamare un antennista", spiega la Rai. Bastera' risintonizzare il televisore, ripetendo le stesse operazioni previste per memorizzare nuovi canali o quelle effettuate alla prima accensione. Gli utenti gia' digitali non avranno nessun problema.

Per maggiori informazioni si possono consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento delle Comunicazioni www.comunicazioni.it, le pagine Televideo nazionale e quelle regionali e il sito www.rai.it. Da domenica 21 giugno alle 14 sara' in funzione anche il call center Rai 199 123 000. Da oggi, inoltre, andra' in onda uno spot informativo con Max Giusti. Infine "Alcune trasmissioni come 'Uno Mattina' spiegheranno ai telespettatori cosa sta per succedere", spiega il direttore di Raiuno Mauro Mazza.
(da adnkronos.com)

mercoledì 24 giugno 2009

I GLADIATORI-LIONS 14-14


Indisponibile: Massimo.

Partita bella ed equilibrata, iniziata alle 19:35 e terminata alle 21:15.
Lions in vantaggio con Vito (0-1), ma Donato e MimmoZ (2) recuperano subito: 3-1.
Per i Lions ancora rimonta con Mauro, FrancescoB (2) e GiuseppeP, ma Mimmo accorcia e poi pareggia con una doppietta: 5-5.
I Gladiatori vanno ancora in vantaggio con FrancescoD e MimmoZ (7-5), ma da allora in poi parte un monologo dei Lions, che segnano con FrancescoB, Mauro (2) e Vito (2). Mimmo accorcia ancora sull'8-10.
I Lions riescono a mantenere i due gol di vantaggio fino alla fine della gara, sul 12-14, grazie alle reti di Vito (2), Mauro e FrancescoB, ma i Gladiatori restano in partita con Mimmo, MimmoZ e Donato (2).
Nel finale Mimmo accorcia ancora sul 13-14 e proprio allo scadere arriva il fallo di mano in area di Giuseppe: sul dischetto va Donato, che non sbaglia e la gara termina sul 14-14.
Migliori de I Gladiatori: MimmoZ e FrancescoD.
Migliori dei Lions: AntonioB e Vito.

Addio Barreto


Dopo Antonio Conte, i tifosi del Bari devono ingoiare il secondo boccone amaro. Il presidente del Bologna è vicinissimo a concludere l’affare con l’Udinese che porterà al trasferimento in Emilia dell’attaccante brasiliano.

Con il vice capocannoniere della scorsa stagione di Serie B,
salutano i biancorossi, senza essersi comunque mai presentati dalle parti della Puglia, il centrocampista Obodo e l'esterno Langella.
Entrambi seguiranno Barreto a Bologna.

Si diceva che fosse Conte l’ostacolo principale all’intesa con la società bianconera, per il suo no a Langella. Ma evidentemente ci sono altre motivazioni, economiche in primis.

SOGNI INFRANTI IN PARTENZA

(a cura di Antonio Albenese)

Bari-Conte, divorzio. Squadra a Ventura


Il comunicato: «Contratto rescisso consensualmente». Il ds Perinetti: «Diversità di vedute sul progetto»

Dopo tutte le voci che l’avevano avvicinato alla Juventus, sembrava che Antonio Conte fosse destinato a rimanere sulla panchina del Bari anche per la prossima stagione, la prima in A dopo otto anni di purgatorio nella serie cadetta. Invece oggi è arrivata la clamorosa notizia che il contratto tra il tecnico salentino artefice della promozione e il club biancorosso non sarà prolungato. A comunicarlo la stessa società pugliese sul suo sito ufficiale con un comunicato che definire stringato è un eufemismo: «L’As Bari e il sig. Antonio Conte hanno deciso consensualmente, in data odierna, di non proseguire il reciproco rapporto che avrà pertanto scadenza il 30/06/2009».

VENTURA NUOVO TECNICO - Imminente l'ufficialità dell'accordo, secondo Sky Sport 24, del club pugliese con il nuovo tecnico. «Già nel pomeriggio abbiamo sondato delle disponibilità di vari allenatori. Giampiero Ventura? L'abbiamo sentito, verrebbe da noi, ma adesso è in America. Quando tornerà l'incontreremo e saremo più chiari». Così il direttore sportivo del Bari, Giorgio Perinetti, ha commentato i primi movimenti dei pugliesi per sostituire Antonio Conte in panchina.
(da corrieredellosport.it)

L'Under 21 è Acquafresca
Semifinale con la Germania



L'Italia di Casiraghi batte 2-1 la Bielorussia e passa il turno vincendo il suo girone. Decisiva la doppietta dell'ex attaccante del Cagliari che ribalta la rete di Kislyak. Avanti anche la Svezia che supera la Serbia 3-1

HELSINGBORG (Svezia), 23 giugno 2009 - Non si vive di solo Balotelli. Senza il suo bizzoso talento, l'Under di Casiraghi batte la Bielorussia 2-1 e accede a gonfie vele nelle semifinali dell'Europeo di categoria dove affronterà la Germania. Successo sofferto, ma proprio per questo da apprezzare. Gli azzurrini passano grazie a gioco e carattere, aggiudicandosi il girone e lasciandosi alle spalle la Svezia che batte 3-1 la Serbia.
(da gazzetta.it)

ABBIAMO CHIUSO I SONDAGGI

Mercato, i dubbi della Juve: chi a centrocampo?
72% D'Agostino
28% Diarra

Qual è la scelta migliore come terzino sinistro?
48% Grosso
24% Dossena
24% De Ceglie
4% Molinaro

In caso di cessione di Ibra, quale il rinforzo migliore per l'Inter?
50% Eto'o
35% Benzema
15% Aguero

Real pigliatutto: Kakà per 64 milioni, Cristiano Ronaldo per 93. E' giusto il rapporto tra le due quotazioni?
62% No, Kakà non vale un terzo meno di Cristiano Ronaldo
21% No, Cristiano Ronaldo non vale solo un terzo più di Kakà
17% Sì, le quotazioni sono corrette

martedì 23 giugno 2009

Matarrese: 'Non potevamo iniziare
un campionato con tanti dubbi'



Nel tardo pomeriggio una conferenza stampa per spiegare i motivi della consensuale separazione con il tecnico Conte. Il presidente Matarrese e il ds Perinetti hanno ripercorso questi ultimi giorni di rapporto.

MATARRESE - 'Con Conte c'è stato qualche fraintendimento. Mi ero illuso che eravamo in sintonia e non potevo iniziare un campionato con tanti dubbi. Non possiamo allestire una squadra in pochi giorni e distruggere quanto fatto finora. i programmi di Conte non combaciavano con i nostri in tempi e modalità. Non potevamo garantire il cambio di 12 giocatori. Tra qualche giorno troveremo la soluzione. Anche se lui è stato bravissimo a portarci in serie A, di allenatori bravi e esperti ce ne sono tanti. La società è ancora qui con un obiettivo e un programma serio che seguiremo. Dico ai tifosi di avere fiducia".

PERINETTI - "Gli obiettivi non cambiano. Va dato merito a Conte di aver conquistato un traguardo storico e fatto divertire i tifosi. Per questo c'è amarezza. Saluto un professionista esemplare ma non possiamo fermarci. Ancora non so chi verrà, dobbbiamo pensarci bene e essere realisti. Colui che verrà dovrà avere entusiasmo, meticolosità ed una guida tecnica sicura che possa assicurarci una continuità con il passato. Speriamo di avere dopo Conte un'altra intuizione fortunata e posizitva. Con il nuovo allenatore saranno rivisti i programmi e le scelte tecniche che dovranno adeguare la squadra alla serie A".
(da as.bari.it)

Conte-Bari: rottura!


Rescissione consensuale del contratto, alla base del divorzio diverse vedute sul potenziamento della squadra. Conte aveva firmato il rinnovo del contratto solo poche settimane fa. Alle 18 conferenza stampa della società.

BARI, 23 giugno 2009 - Clamorosa rottura fra Antonio Conte e Il Bari. Dopo sole poche settimane dalla firma del contratto, società e allenatore hanno deciso la rescissione consensuale del contratto. Alle radici della rottura, con ogni probabilità, il problema del potenziamento della squadra. Alle 18 è prevista una conferenza stampa del presidente Matarrese e del ds della società pugliese Perinetti. "L'As Bari e il sig. Antonio Conte -si legge sul sito- hanno deciso consensualmente, in data odierna, di non proseguire il reciproco rapporto che avrà pertanto scadenza il 30/06/2009". I nomi che circolano per la possibile sostituzione di Conte sono quelli di Beretta e Mazzarri.
(da gazzetta.it)

Amauri: "Juve, che qualità
Pronto a segnare per l'Italia"



L'attaccante entusiasta del mercato bianconero: "Che colpo Diego e Cannavaro, ma per vincere scudetto e Champions ne aspetto altri. In azzurro vorrei ripagare ciò che l'Italia mi ha dato. Ma lasciate lavorare Lippi"

L’uomo che potrebbe ridurre il divario fra la nazionale campione del mondo e quella più titolata al mondo ha visto Italia-Brasile a Jesolo, dove sta trascorrendo le vacanze con tutta la famiglia. "Ho una casa qui e ho fatto venire dal Sudamerica i miei genitori, le mie sorelle e i nipoti".

Lippi ha puntato molto sulla vecchia guardia e per questo è stato criticato.
"Lippi tre anni fa ha vinto un mondiale in cui pochi credevano. Ha esperienza e sta cercando di portare avanti una certa idea, perché sa che in futuro potrà dare dei frutti. Lasciatelo lavorare, sa il fatto suo".

Di questa idea fa parte anche lei?
"Ai primi di settembre avrò il passaporto italiano e questo per me è già un onore, perché vivo qui da dieci anni e sono felice. Poi, come ha detto il commissario tecnico, una volta che avrò la cittadinanza potrò essere preso in considerazione. Come ho sempre detto, giocare con la maglia azzurra sarebbe un modo per ripagare tutto quello che questo Paese mi ha dato".

Le piace la Juve che sta nascendo?
"Sì. La società per ora ha fatto due grandi colpi. Cannavaro, che è capitano della Nazionale, è un grande che porta esperienza e forza fisica in difesa. E Diego è un campione che segna e fa segnare: con lui è sicuramente una Juve di maggior qualità. Ma non credo che sia finita qui, mi aspetto altri colpi".

(da gazzetta.it)

Cristiano Ronaldo: "Kakà?
Sarà bello giocare con lui"



Il portoghese pensa al nuovo Real: "E' un Pallone d'Oro, ma ci sono anche altre stelle. Volevo questa squadra, è una sfida che so di poter vincere"

LISBONA, 22 giugno 2009 - "Sarà bello giocare con Kakà". Cristiano Ronaldo, intercettato in vacanza nel sud del Portogallo, si esprime con entusiasmo (d'accordo, sarebbe clamoroso il contrario, ndr) sulla imminente prospettiva di giocare al fianco di Kakà, altro altisonante acquisto del Real Madrid. Rispondendo ai giornalisti portoghesi che cingevano d'assedio la sua villa in Algarve dove l'ex stella del Manchester United è in questi giorni in vacanza, Cristiano Ronaldo ha spiegato che "non ancora tutti i dettagli" del suo trasferimento a Madrid sono definiti. "Non so ancora quando sarò presentato", ha spiegato Ronaldo: in realtà il sito di Marca ha annunciato che il grande giorno sarà lunedì 6 luglio.
(da gazzetta.it)

Lippi: "Il periodo peggiore
da quando alleno l'Italia"



Il giorno dopo la batosta col Brasile, il c.t. azzurro non si nasconde: "E' il momento più difficile della mia gestione. Rinnovamento? C'è tempo, questa è una ricostruzione. E comunque non ho mai detto che questo sarà il gruppo che porterò al Mondiale"

PRETORIA (Sud Africa), 22 giugno 2009 - Lippi il giorno dopo la batosta con il Brasile parla del passato azzurro (glorioso), del presente di Confederations Cup (deludente), e del futuro (che vedrà l’inserimento graduale, dice, di altri giovani). Lo fa dopo una notte - spiega - passata a ripensare a una partita storta, quella con il Brasile, che ha dato dell’Italia una brutta immagine.
(da gazzetta.it)

Under 21, sollievo Balotelli
Un turno di squalifica



L'attaccante azzurro è stato squalificato per un turno dalla Uefa. Salterà la partita di domani contro la Bielorussia dell'Europeo Under 21, ma sarà a disposizione di Casiraghi per l'eventuale partita di semifinale

HELSINGBORG (Svezia), 22 giugno 2009 - La vigilia del decisivo match dell'Under 21 contro la Bielorussia (domani, ore 20.45) è rallegrata dalla notizia che la Disciplinare Uefa ha squalificato Mario Balotelli per appena un turno, il minimo dopo l’espulsione di Werbloom. La decisione, presa a Nyon, è più mite del previsto, perché si temevano fino a tre turni di stop. E si spiega così: malgrado nel referto si parlasse di "fallo intenzionale a palla lontana", il giudice unico Jacques Antenen ha rivisto le immagini e stabilito che Balotelli stava contendendo il pallone a Werbloom, che entrambi i giocatori sono caduti a terra e che l'azzurro, nel tentativo di riprendere il pallone ha colpito la gamba dell'avversario. Quindi, ovviamente, non si può parlare di fallo intenzionale.
(da gazzetta.it)

UFFICIALE: Guberti alla Roma


Ora è ufficiale: Stefano Guberti è un giocatore della Roma. I giallorossi hanno dunque sbaragliato la concorrenza di Wolfsburg e Bari, riuscendo a chiudere la trattativa nonostante i problemi per il cambio di proprietà tra la dirigenza Sensi e quella Fioranelli. Confermata dunque l'indiscrezione data, con mesi di anticipo, da Tmw grazie al nostro editorialista Alfredo Pedullà: ulteriori approfondimenti sull'affare nello SpecialeMercato dalle 20.30 su Sportitalia.
(da tuttomercatoweb.com)

lunedì 22 giugno 2009

D'Agostino, l'Udinese chiede Giovinco e Marchisio



Il club friulano insiste per avere la metà dei due gioielli, che però verrebbero lasciati a Ferrara

La febbre di Alessio Secco fa... abbassare la tempe­ratura della trattativa tra la Juventus e l’Udinese per Gae­tano D’Agostino. Il centrocam­pista dell’Udinese vuole fortis­simamente cambiare lo spesso­re del bianconero, il patron friulano Pozzo è disposto ma, fino a poco tempo fa le distanze erano sideralmente lontane, Erano, appunto.
(Da tuttosport.com)

domenica 21 giugno 2009

Terribile tris in 45'
Il Brasile elimina l'Italia


A Pretoria, la Seleçao infligge una durissima lezione agli azzurri: finisce 3-0 con la doppietta di Luis Fabiano e l'autogol di Dossena. La Nazionale esce dalla Confederations Cup: Stati Uniti in semifinale

L’Italia torna a casa dal Sud Africa con sul groppone la seconda sconfitta della sua Confederations Cup, e i tre gol beccati dal Brasile. Una punizione, più ancora che un’eliminazione. Merito ai verdeoro di Dunga, spettacolari, colpa degli azzurri di Lippi, che sembrano lo spot del "vorrei, ma non posso". Ci sarebbe bastato un golletto per andare avanti in un girone stradominato dal Brasile, nel quale tra Italia, Egitto e Usa si è qualificato (gli States) chi ha fatto meno peggio. Un k.o. pesante, che aprirà processi sportivi sul cambio generazionale da accelerare, e sull’effettivo valore attuale di questo gruppo, che ha mostrato tutte le sue rughe, ma ha ricevuto anche poco dai ricambi. Ma al di là di tutto, il Brasile stasera ha regalato agli appassionati e rumorosi spettatori del Loftus Stadium di Pretoria un trattato di calcio da battimani. La possibile, anzi probabile, finale con la Spagna sarebbe da leccarsi i baffi.
(da gazzetta.it)

Apoteosi Livorno
Il Brescia si arrende




LIVORNO, 20 giugno 2009 - È grande festa per il Livorno: i toscani tornano in Serie A dopo il netto 3-0 inflitto al Brescia nella partita di ritorno della finale dei playoff, dopo il 2-2 dell’andata che dava ai padroni di casa una relativa tranquillità, visto che anche un pareggio sarebbe bastato. Non ne voleva sapere di pareggio Diamanti, però, autore di una prestazione assolutamente strepitosa sia sul piano della qualità tecnica che della corsa, una vera spina nel fianco per la difesa di Cavasin, che non è mai riuscita a fermarlo.
(da gazzetta.it)

Spagna, vittoria e record
Ma il Sud Africa si qualifica



A Bloemfontein, la nazionale di Del Bosque batte i padroni di casa ed entra nella storia vincendo la 15ª partita consecutiva. In virtù del risultato di Iraq-Nuova Zelanda, però, i Bafana Bafana accedono ugualmente alle semifinali di Confederations Cup

BLOEMFONTEIN (Sud Africa), 20 giugno 2009 - Il doppio record della Spagna, la qualificazione del Sud Africa. Sono questi i verdetti che arrivano dal Free State Stadium di Bloemfontein. A prescindere da come finirà la Confederations Cup, la nazionale di Del Bosque si guadagna un posto nella storia del calcio per due motivi. Con 15 vittorie consecutive, stabilisce un primato assoluto. E con 35 gare di fila senza sconfitte eguaglia il Brasile, capace di infilare questa striscia positiva tra il '93 e il '96. I padroni di casa, pur battuti, ringraziano la Nuova Zelanda, che non cede all'Iraq ed elimina gli asiatici.
(da gazzetta.it)

sabato 20 giugno 2009

Buffon e il Brasile
"Li battiamo due volte"



Il numero uno della Nazionale non si arrende: "Possiamo vincere col Brasile, con la Spagna in semifinale e poi di nuovo col Brasile in finale". Le critiche al gioco: "L'Italia non è mai stato il Paese del calcio champagne, noi siamo una squadra combattiva". La difesa: "In giro nel mondo non c'è tanta gente meglio di Cannavaro e Chiellini"

PRETORIA (Sud Africa), 19 giugno 2009 - Rifiuta le critiche al gioco, perchè - dice - l’Italia non ha mai proposto un calcio champagne. Ma lancia la sfida al Brasile, che pensa di poter battere non solo domenica, ma magari di nuovo in finale di Confederations Cup. Gigi Buffon è schietto come sempre: ci mette la faccia il giorno dopo la batosta con l’Egitto.
(da gazzetta.it)

Maicon: "La Champions?
Con l'Inter o anche senza"



A due giorni dalla sfida con l'Italia in Confederations Cup, il difensore brasiliano fa tremare i tifosi nerazzurri: "Il mio sogno e quello dei miei compagni è vincere la Champions League con l'Inter. Ma se non ci riusciremo a Milano, andremo altrove"

PRETORIA (Sud Africa), 19 giugno 2009 - Maicon resterà all'Inter? Sì, no, forse. Intanto, però, il difensore nerazzurro lancia segnali preoccupanti. A due giorni dalla sfida tra Brasile e Italia in Confederations Cup, l'esterno della Seleçao parla del suo futuro: "Il mio sogno e quello dei miei compagni di squadra è vincere la Champions League. Vorremmo farlo con l'Inter, ma se non sarà possibile realizzarlo a Milano ci proveremo altrove. Il Real? È una grande squadra e giocare in una grande squadra è il desiderio di tutti. Ho un contratto con l'Inter fino al 2013, poi quale sarà il mio futuro nessuno può saperlo. Santon? Scambierò la maglia con lui dopo la partita di domenica, è un ragazzo dotato e intelligente, siamo amici".
(da gazzetta.it)

Più di un tempo in 10
Gran prova di maturità


Vittoria pesante per gli azzurrini, che balzano in testa al girone A: Balotelli croce e delizia. Meraviglioso gol dell'1-0, ingenua espulsione per fallo di reazione

HELSINGBORG (Svezia), 19 giugno 2009 - Ecco l’impresa che volevamo. L’Italia di Gigi Casiraghi rovina la festa di mezza estate alla Svezia e ipoteca la semifinale. Dove spera di poter schierare Mario Balotelli, bifronte più che mai con la magia che apre il match e la fesseria che induce l’arbitro ad espellerlo al 38’. Pur in dieci, i leoncini azzurri trovano il 2-0 con Acquafresca a inizio ripresa e il gol nel finale di Toivonen serve solo a illudere gli scandinavi.

mario sublime — Inizio in sofferenza, fotografato dall’assist di Bocchetti per Berg dopo pochi secondi dal via. Non ci troviamo a centrocampo, con Cigarini che non riesce a farsi dare palla per avviare la manovra. Ci restano i lanci lunghi, una manna per i vichinghi. Va meglio quando Giovinco si accentra, infatti sulla prima buona giocata di Balotelli lo juventino manda in porta Acquafresca, poco reattivo nell’occasione, poi stoppa un pallone impossibile tra due avversari e imbecca Balotelli, che resta freddo, rientra e disegna un sublime destro a giro.

ingenuità — La Svezia accusa il colpo, l’onda azzurra si propaga, con Marchisio e De Ceglie che alzano il volume. Werbloom non viene espulso per un fallaccio su Mario solo perché l’approssimativo Chapron prima ha dato il giallo a Elm, scambiandolo per il compagno. Paga invece l’interista, per un calcetto veniale (ma stupido) proprio sul 19 che fa una sceneggiata indegna.

giovinco pennella — Nella ripresa Casiraghi ridisegna un 4-4-1 con Giovinco esterno di destra. Il piccoletto è in stato di grazia, si procura una punizione con un altro numero e la telecomanda sulla testa di Acquafresca per il 2-0 che al 53’ ci manda in cielo. Tutti i ragazzi raddoppiano gli sforzi e si difendono con intelligenza, facilitati da avversari che non sanno cambiare ritmo e uscire da uno spartito prevedibile.

sussulto — Andreolli imbavaglia lo spauracchio Berg, Consigli dà sicurezza a tutti dicendo no per due volte a Olsson, peperino gettato in campo troppo tardi e per il migliore dei suoi, Bajrami. Sull’unica azione scandinava in verticale, Elm inventa per Toivonen che fa 2-1. Troppo tardi. Oggi nessuno ci può fermare.
( a cura di Luca Taidelli da gazzetta.it)

venerdì 19 giugno 2009

Mai dire mondiali gialappa's

Italia in semifinale
se batte di 2 gol il Brasile



Tutto ancora da decidere il girone B della Confederations Cup a 90' dalla fine del girone. Essendo la differenza reti generale del girone la discriminante che deciderà chi si qualifica alle semifinali e chi va a casa in caso di arrivo a pari punti di due o più formazioni, le 4 squadre sono ancora tutte in corsa.

Per assurdo, si potrebbe avere una parità a tre squadre a quota 6 punti (Brasile, Italia ed Egitto con azzurri ed egiziani vittoriosi nel turno finale rispettivamente su Brasile e Stati Uniti) o anche una parità a tre squadre a quota 3 punti (Italia, Egitto, Stati Uniti con azzurri ed egiziani sconfitti e Brasile ovviamente a quel punto già promosso a punteggio pieno). L'Italia per qualificarsi dovrà ottenere all'ultima giornata un risultato migliore degli africani, ed è il calcolo più semplice. In caso di pareggio per entrambe, con un solo posto da assegnare - il Brasile sarebbe primo a quota 7 e gli Stati Uniti eliminati ad 1 punto -, l'Italia sarebbe promossa in virtù della sua attuale miglior differenza reti che è di +1 contro lo 0 degli africani. In caso di vittoria per entrambe e arrivo a pari punti a quota 6, sarebbe sufficiente all'Italia vincere con la Seleçao con almeno due reti di scarto, a prescindere da quanto vinca l'Egitto sugli Stati Uniti: essendo infatti il Brasile ora a +4 e l'Italia a +1, un successo di almeno due reti sui verde-oro manderebbe comunque dietro almeno il Brasile (+2, contro il +3 azzurro); se l'Italia vincesse di un gol sulla nazionale di Dunga, la stessa cosa dovrebbe fare l'Egitto, altrimenti saremmo eliminati. In caso di arrivo a pari punti a tre con Italia, Egitto e Stati Uniti, partendo l'Italia da un gol di vantaggio sugli africani e con gli Stati Uniti attualmente a -5, quindi con 6 reti di gap da rimontare rispetto alla formazione di Lippi, l'Italia dovrà perdere con uno scarto migliore o uguale agli egiziani, viceversa sarebbe eliminata.
(da tuttosport.com)

Domenica tocca al Brasile
Cannavaro torna a casa?



Dopo il clamoroso k.o. con l'Egitto, la sfida contro i sudamericani è decisiva: Lippi terrà conto di condizioni fisiche e impegni ravvicinati. Intanto Cannavaro ha appreso della scomparsa del nonno: rimane o torna in Italia? Oggi la decisione

JOHANNESBURG (Sud Africa), 19 giugno 2009 - L’Egitto è già dietro le spalle. Deve esserlo, perchè è una sconfitta che fa male nell’immediato della Confederations Cup - mette a repentaglio la qualificazione alla semifinale -, e come immagine al calcio dei campioni del mondo, sconfitti sì dalla nazionale campione d’Africa, ma anche piazzata al 40° posto nel ranking mondiale.

calcoli — La testa e la mente vanno già alla sfida di domenica sera, a Pretoria, contro il Brasile. Probabilmente dovremo vincere per andare avanti nel torneo, e potrebbe persino non bastare, perchè conteranno - in caso di arrivo di tre squadre a 6 punti - prima la differenza reti, e poi il numero dei gol fatti. Il Brasile ha 7 gol fatti e 3 subìti, l’Italia 3 fatti, 2 subìti, l’Egitto - che giocherà a Rustenburg con gli Usa alle 20.30 in contemporanea con la partitissima - 4 fatti e altrettanti subìti. Può ancora succedere di tutto.

verso il brasile — E allora il pensiero deve già concentrarsi sulla nazionale verdeoro di Dunga. La stessa - o perlomeno, simile - a quella che ci ha battuto lo scorso febbraio in amichevole all’Emirates Stadium di Londra. Cosa può, o magari deve cambiare perchè l’Italia che ha perso con l’Egitto vinca con la Seleçao?

prospettive — Servono i nervi saldi dei campioni del mondo, e le energie dei giovani rampanti. Ma soprattutto - al di là delle scelte anagrafiche - il c.t. terrà conto di chi sta bene, e degli impegni ravvicinati, che prosciugano energie fisiche e mentali. In difesa c’è da chiarire la situazione di Cannavaro, in lacrime nel dopopartita, quando ha ricevuto la notizia della scomparsa del nonno. Rimane o torna in Italia? In giornata verrà presa una decisione. In caso di permanenza in Sud Africa resta il perno della retroguardia. Che contro l’Egitto ha fatto tanta fatica sugli esterni. Chissà che non sia arrivato il turno di Santon, della sua freschezza atletica e mentale, della sfacciataggine di un’età in cui si pensa spesso positivo e non si ha paura di niente. Sempre a proposito di giovani, in mezzo Montolivo ha dimostrato per la seconda volta consecutiva, entrando a gara in corso, di migliorare la manovra azzurra. Lippi valuterà se lanciarlo dal 1’. Ma è in avanti - nel tridente d’attacco - che la situazione è più fluida, perchè Lippi ha provato dal 1’ 5 giocatori diversi in due partite: Camoranesi, Iaquinta, Gilardino, Rossi e Quagliarella, più Toni e Pepe, inseriti a gara in corso. Il più in forma atleticamente è apparso Iaquinta, che ha il vantaggio di poter giocare in più ruoli, il più decisivo è stato Rossi. Camoranesi e Pepe garantiscono più equilibri, Gilardino e Toni un bomber vero là davanti.
(a cura di Riccardo Pratesi da gazzetta.it)

Italia, Confederations in salita
K.o. con l'Egitto, semifinali a rischio



Sconfitta a sorpresa contro i campioni d'Africa. Decide un gol di Homos di testa nel primo tempo. Nella ripresa quattro occasioni per gli azzurri, e una traversa di Iaquinta, ma El Hadary blocca i nostri attaccanti. Adesso servirà far risultato contro il Brasile.

JOHANNESBURG, 18 giugno 2009 - La Confederations Cup dell’Italia si complica parecchio. Gli azzurri in Sud Africa, nella loro seconda uscita, perdono contro i campioni del continente nero, l’Egitto, 1-0. Stavolta la rimonta - riuscita contro gli Usa - non arriva, nonostante le tante occasioni costruite nella ripresa e vanificate dal portiere avversario, tale El Hadary, che ha fatto il fenomeno. Ma l’Italia ha lasciato parecchio a desiderare sul piano della manovra, soprattutto nei primi 45’, sottoritmo e sottotono. E così è arrivato il secondo k.o. del Lippi bis, dopo il passo falso con il Brasile, proprio il nostro prossimo avversario. Che ora dovremo probabilmente battere, domenica a Pretoria, per guadagnarci le semifinali, e potrebbe addirittura non bastare in caso di arrivo di tre squadre a quota 6 punti. Entrerebbero infatti in ballo differenza reti e numero di gol segnati.

ROSSI CENTRAVANTI — Al fischio d’inizio subito una sorpresa: Rossi gioca centravanti. Una novità sostanziale, visto che Lippi è solito schierare in quel ruolo un giocatore di stazza: Gilardino, Toni o Iaquinta. Quagliarella, altra sorpresa della formazione, stavolta in assoluto, parte a sinistra, con il tuttofare Iaquinta esterno destro avanzato.

ANDAMENTO LENTO — Quello di inizio gara, con l’Italia che fa possesso palla, ma si rende pericolosa solo con tiri dalla distanza, due volte con il sinistro secco di Rossi, una con il destro potente di Iaquinta. Predominio territoriale, ma nulla di trascendentale. Nel frattempo Lippi modella la sua "creatura" neanche fosse di pongo. Rossi scala a destra (ma fatica a stare largo e tende ad accentrarsi con continui tagli), e Pirlo avanza dalla posizione di mezzala sinistra a quella di trequartista, in pratica dal 4-3-3 di partenza si passa ad un elastico 4-2-3-1, con Iaquinta centravanti. Ma non ingraniamo, al di là del modulo tattico.

EGITTO AVANTI — E così i campioni d’Africa prendono fiducia. E in due minuti prima fanno venire i brividi a Buffon, che alza sopra la traversa un tiro da fuori area di Rabbou, poi vanno in vantaggio. Sul conseguente angolo dalla destra Homos approfitta del mancato colpo di testa di De Rossi, che salta a vuoto, e di testa segna l’1-0. All’intervallo siamo sotto. Come contro gli Usa. E anche stavolta al termine di 45’ poco brillanti.

L’OCCASIONE — Si riparte senza cambi e con le posizioni di inizio gara. Gattuso resta in mutande dopo un contrasto. Il pubblico, appassionato, si diverte. Meno l’Italia, che si accende quando uno splendido lancio di Quagliarella trova Iaquinta in profondità: lo juventino controlla in qualche modo, poi calcia su El Hadary in uscita. Occasionissima sprecata.

LIPPI CAMBIA — Fuori Gattuso, dentro Montolivo. E ancora, fuori Rossi, dentro Toni. Continuiamo a faticare. Tanto, troppo. Pirlo ci prova su punizione: quasi gol. Ma non basta. Lippi prova l’ultima carta: Pepe sostituisce Quagliarella.

PARATUTTO — Finalmente la gara si anima. L’Italia si sbilancia, le occasioni arrivano. Pepe entra subito in partita, e sforna cross dalla destra, su uno di questi Iaquinta gira a botta sicura, il portiere egiziano è bravissimo. Poi è Montolivo ad avere la palla buona: ancora El Hadary che fa il fenomeno. Ora però, finalmente, l’Italia c’è. Preme, attacca, crea. Questo El Hadary però non ha finito di stupire. Para ancora, e ancora su Iaquinta. La porta egiziana sembra stregata. Come dimostra l’incrocio dei pali del solito generoso Iaquinta nel finale. Non è serata. E perdiamo con l’Egitto.
( a cura di Riccardo Pratesi da gazzetta.it)

Il Brasile è uno spettacolo
Melo, Robinho e Maicon: 3-0



Confederations Cup: la squadra di Dunga batte senza problemi gli Stati Uniti. Nel primo tempo le reti dei giocatori di Fiorentina e Manchester City; nella ripresa splendida esecuzione dell'interista

PRETORIA (Sud Africa), 18 giugno 2009 - C’è molta Italia nel 3-0 con cui il Brasile batte senza troppa fatica gli Usa. C’è, soprattutto, molto Maicon, in campo per tutti i 90’, a conferma di un recupero ottimale: per il nerazzurro un gol e l’assist per l’1-0 timbrato da Felipe Melo, ma soprattutto, praticamente fino alla fine, una partita di intensità straordinaria, all’altezza dei suoi giorni d’oro. Con un messaggio all’Inter: quando è in queste condizioni non ha rivali al mondo e dunque bisognerà pensarci a lungo, prima di venderlo. Sempre che l’inter voglia davvero farlo. Al Brasile sono bastati 20 minuti per approfittare degli errori (singoli e di squadra) degli Usa e mettersi il cammino in discesa: a quel punto la squadra di Dunga ha potuto usare il suo calcio - grande palleggio e possesso palla - per controllare la partita e soprattutto gestire le energie.
(da gazzetta.it)

Milan, salta Cissokho
Galliani: "Più no che sì"



L'ad del Milan: "La richiesta del Porto per il prestito è troppo elevata". Spiragli per Dzeko. Su Ambrosini: "Stiamo discutendo il rinnovo, calma"

MILANO, 18 giugno 2009 - Salta l'affare Cissokho. Ad annunciarlo è l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani: "Purtroppo la richiesta del Porto per il prestito è troppo elevata. Il trasferimento di Aly Cissokho è saltato".

visite mediche — In seguito alle visite mediche di ieri, che avevano riscontrato un problema odontoiatrico con ripercussioni sulla postura e possibili conseguenze di natura ossea e muscolare (oltre a una pubalgia che il francese si porta dietro da tempo), la società di via Turati ha cercato di rinegoziare l'accordo. "Abbiamo proposto al Porto di prenderlo in prestito con diritto di riscatto. Lo teniamo qui un anno, lo curiamo, e poi vediamo. Il Porto ha accettato l'idea e anche il fatto che il costo finale dell'operazione sia lo stesso di quello che avevamo già concordato (15 milioni di euro, ndr). Ma al momento c'è troppa differenza tra noi e loro per quanto deve essere il costo del prestito e poi il riscatto".

dzeko e ambrosini — Per una trattativa praticamente saltata, ce n'è un'altra che si sta aprendo. Il Wolfsburg non considera più incedibile Edin Dzeko e l'attaccante è pronto a trasferirsi in rossonero. "Dzeko a noi interessa molto e il Wolfsburg lo sa. C'è qualche spiraglio", ha spiegato Galliani. Capitolo Ambrosini. "Stiamo discutendo il rinnovo, calma. Troveremo delle soluzioni nell'interesse dei giocatori, che chiedono tanti soldi, e delle società", ha concluso Galliani.

gasport

Casiraghi sfida la Svezia
"Ci giochiamo tutto"



Europei Under 21: Il c.t. degli azzurrini in campo domani è fiducioso: "Loro hanno meno pressioni e giocano in casa, noi dovremo ripetere la prestazione con la Serbia ed essere più precisi in avanti"

HELSINGBORG, 18 giugno 2009 - Vincere contro la Svezia per continuare la corsa agli Europei Under 21. È questo il diktat di Pierluigi Casiraghi, ct dell'Italia, alla vigilia di un match giá decisivo per il prosieguo nella rassegna continentale. "I miei ragazzi - assicura Casiraghi - sono abituati alle pressioni, a sostenere le responsabilitá, nessuno si è mai tirato indietro. Questa partita sarà l'ago della bilancia del nostro cammino nell'Europeo. Purtroppo, in un girone a quattro, è importante vincere la prima partita, per questo la seconda gara per noi è da dentro o fuori. E non voglio che si facciano calcoli, che si pensi al risultato dell'altro incontro, l'ho giá detto ai ragazzi: la partita dobbiamo farla noi, pensando solo a noi stessi".
(da gazzetta.it)

giovedì 18 giugno 2009

Lippi: "Anima e cuore
Ma io voglio di più"



Il c.t. alla vigilia della sfida con l'Egitto: "Ho parlato ai giocatori. Siamo capaci di giocare meglio dell'altra sera. Ci saranno cambi, non dico quanti. Rossi giocherà? Lo vedremo domani"

PRETORIA, 17 giugno 2009 - Catenaccio verbale sulla formazione, anche scherzoso. Lippi non rivela le sue scelte in chiave-Egitto (già venduti 40mila biglietti). "Pensate di aver visto tutto? Vedrete come ci indovinate..."

CAMBI — Il dettaglio: "Ci saranno rispetto agli Usa, non dico quanti. Se Rossi giocherà? Lo vedremo domani. Non terrò conto della partita con il Brasile, perchè se perdiamo domani poi la sfida con la Seleçao diventa drammatica. La formazione che farò sarà quella per me più adatta all’Egitto. Le forze dei giocatori vanno dosate, c’è una scaletta che tiene anche conto degli avversari".

SANTON — "Se è pronto per una competizione ufficiale? Certo che è pronto".

PROSSIMO ANNO — "I vantaggi di essere già qui in prospettiva Mondiale 2010? La conoscenza dei luoghi, delle strutture, del clima. Sì, ci sono".

GIOCATORI — "Ieri li ho lasciati tranquilli tra leoni e giraffe. Oggi ho parlato loro: abbiamo un’anima, un cuore, e questo è importante. Poi siamo capaci di giocare meglio dell’altra sera, e lo faremo".

DIFESA — "Meno solida? Cambia molto spesso ultimamente. Raramente c’è stata a disposizione la difesa titolare, che non è poi così male (ironico ndr). Il rientro di Cannavaro è importante sotto molti punti di vista".

IL BRASILE — "Quello di Dunga è molto europeo. Ha pagato fisicamente contro l’Egitto per il fatto di essere appena arrivato in Sud Africa".

CANNAVARO — "Se questo ciclo arriva al Mondiale? Qualche vecchietto - come li chiamate voi - gioca al Bayern Monaco, al Lione, al Milan, alla Juve, in grandi squadre. Da qui al Mondiale ci si può preparare bene e arrivare nelle migliori condizioni anche grazie a qualche giovane. E’ normale quando c’è un cambio di generazione. E’ successo con Maldini (in Francia nel 1998, ndr) quando poi siamo usciti ai rigori contro i futuri campioni del mondo. Ora c’è la moda di affidarsi tanto ai giovani, ma senza un gruppo solido di giocatori di esperienza non si va lontano. Anche perchè siamo l’Italia, se non si vince si torna a casa e si viene massacrati. Per me l’essere ancora qui è molto gratificante. Giocare al livello del Mondiale in Germania è impensabile, ma uno non passa da 100 a 0 all’improvviso. L’Egitto? La seconda partita in una manifestazione internazionale è la più importante. C’è il giusto rispetto per i campioni d’Africa. La Juve cerca Diarra? Lui è un mio grande amico. Ha la mentalità giusta, non è male...Le società italiane torneranno ad investire. Juve e Inter faranno colpi importanti. Santon? Mi ha colpito la serenità, da grande giocatore".
(a cura di Riccardo Pratesi)